Merano

Merano, controlli a tappeto sui bus e multe per i «No mask» 

Decine le segnalazioni di utenti inviperiti. Cresce - assieme ai contagi - l’insofferenza dei passeggeri che invece rispettano le regole anti Covid. Il comandante della polizia locale: «Saremo anche in abiti civili» 

di Massimiliano Bona

MERANO. In Comune, a Merano, sono arrivate parecchie segnalazioni di utenti stizziti per il mancato rispetto delle regole anti-Covid sugli autobus, soprattutto nelle ore di punta. Lo stesso è accaduto per la redazione dell’Alto Adige a cui si sono rivolti - con diverse mail - numerosi pendolari che si trovano in stato di palese disagio per una situazione che sta rischiando di esplodere, anche per le preoccupazioni legate alla crescita dei contagi. C’è chi ha sporto formale reclamo e chi ha fatto denuncia per una situazione che sta diventando insostenibile. «L’ho spiegato a chiare lettere anche ad un autista - sottolinea una maestra che ogni giorno fa la pendolare tra Merano e Bolzano - ma sono stata rimbrottata. Si tratta di una situazione diventata ormai di difficile gestione».

Passeggeri, dunque, stipati come sardine, soprattutto nelle ore di punta, e controlli finora ridotti oggettivamente al minimo indispensabile. Di qui la decisione della polizia locale di intervenire in tempi ragionevolmente brevi.

Da lunedì in azione una «task force» in divisa o in abiti civili su tutte le linee più frequentate dei bus.

«Nelle prossime settimane intensificheremo anche i controlli sugli autobus urbani. Riceviamo infatti di continuo segnalazioni di passeggeri che salgono nelle vetture senza mascherina», ha confermato il comandante della Polizia locale Fabrizio Piras. «E la situazione sicuramente, vista anche la continua crescita dei contagi, va monitorata in modo adeguato».

Per i passeggeri non sarà nemmeno facile capire se i “controllori” - che sono degli agenti della polizia locale – saranno o meno a bordo dei mezzi.

«Alterneremo - prosegue il comandante Piras - agenti in divisa e agenti in abiti civili e applicheremo le norme in vigore».

Il messaggio è quantomai chiaro. La sanzione prevista in questo caso è di 400 euro. E non sono certo esentati gli studenti, per i quali a pagare il conto (salato) saranno i genitori. «Nelle segnalazioni - sottolinea Piras - si fa riferimento, a più riprese, a passeggeri ligi molto irritati dalla presenza di tre, quattro, cinque ragazzi senza mascherina che nella maggior parte delle volte non rispetta neppure le distanze». Questo giro di vite sui controlli si è reso, dunque, quantomai necessario per evitare di esasperare la situazione e renderla ancora più difficile da gestire. Gli utenti, soprattutto quelli Sasa, sono dunque avvisati. Tolleranza zero per i «No mask» sui mezzi pubblici.