IL CASO

Merano, ex Solland, licenziato un sindacalista

Raffaele Falasca aveva avviato lo sciopero da settembre, assieme agli altri 57 operai. Nicolini del M5S: "Un ulteriore tentativo di intimidazione nei confronti degli scioperanti". LEGGI ANCHE: La Procura indaga gli operai

MERANO. Dopo l'inchiesta a carico degli operai della Solland di Sinigo, in sciopero contro lo smantellamento dello stabilimento alle porte di Merano, arriva il licenziamento di un sindacalista. Ecocenter, azienda di proprietà pubblica incaricata dalla Provincia di Bolzano di bonificare gli impianti dalle sostanze chimiche presenti, ha licenziato Raffaele Falasca, rappresentante del comitato di fabbrica.

Con gli altri 57 operai della fabbrica, Falasca ha avviato uno sciopero da settembre, da quando cioè l'areale occupato dallo stabilimento chimico è stato assegnato ad Alinvest Merano, società che vede la partecipazione di due aziende locali, che, una volta terminato lo svuotamento dell'impianto a carico della Provincia, dovrà smantellare lo stabilimento e bonificare l'intero areale. Gli operai sono scesi in sciopero interrompendo lo svuotamento dell'impianto di Sinigo, che impedirebbe la ripresa della produzione, limitandosi a garantire la sicurezza degli impianti. Per questo atto, i lavoratori sono finiti sotto inchiesta a seguito di un esposto della stessa Ecocenter.

Ora è arrivato il licenziamento di Falasca che, secondo il consigliere provinciale del M5s, Diego Nicolini, costituisce «un attacco ad un rappresentante dei lavoratori combattivo, un attacco che leggiamo come ulteriore tentativo di intimidazione nei confronti degli scioperanti».