Merano, Parrocchia «convertita» al fotovoltaico con i fondi del Gruppo Anziani
L’impianto consentirà di risparmiare quasi 3000 euro all’anno
MERANO. La Parrocchia di San Giusto di Piazza Vittorio Veneto diventa "green" grazie alla generosità dell'Associazione Gruppo Anziani di Sinigo, che, con una raccolta fondi e un contributo di 2000 euro della Cassa di Risparmio, ha racimolato i 27.700 euro necessari per l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della chiesa. Il risultato? Un risparmio annuo di quasi 3.000 euro e un messaggio chiaro alla popolazione: «Sono i 574 sinighesi del Gruppo Anziani a guardare verso un futuro sempre più ecologico e rispettoso della Terra che ci ospita».
Messaggio raccolto e benedetto da Don Massimiliano, anima rock della comunità, il quale ha voluto ringraziare i donatori, il Consiglio parrocchiale e la Curia per quello che è stato definito (sono le parole del parroco) un «progetto che non si poteva rifiutare, tanto era ben fatto e in linea con i tempi».
Durante il pomeriggio di festa, la settimana scorsa, dai vertici di Energy Renovation Studio che hanno realizzato l'impianto è stata anche menzionata l'Enciclica Laudato si' del 2015, con la quale il Papa ha esortato i fedeli a perseguire uno sviluppo sostenibile. Non è possibile pensare a un futuro migliore se non si tiene in mente la crisi ambientale che stiamo vivendo, è il monito del Vaticano. Non a caso, il 2024 è stato dichiarato dal Papa l'anno della transizione energetica delle parrocchie.
Dal canto suo, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, l'assessore Stefan Frötscher si è dichiarato ammirato per la velocità di progettazione e di entrata in funzione dell'impianto, ringraziando Rodolfo Zanon, responsabile del Gruppo Anziani, e tutta la parrocchia per «un esempio di collaborazione che, in tempi tecnici brevissimi e impensabili per un'amministrazione pubblica, ha portato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, esempio visibile della operosità di Zanon e dei sinighesi».
Un percorso breve verso l'istallazione di pannelli tecnici, che, almeno in un primo momento, ha fatto però sobbalzare Zanon. «Ricevuto il preventivo, era il 3 ottobre dell'anno scorso, abbiamo chiesto il parere dell'amministrazione comunale, che ci ha invitato a chiedere l'autorizzazione ai Beni Architettonici della Provincia. Il punto è che, stante una delibera provinciale del 2023, l'installazione di pannelli fotovoltaici su particelle sottoposte a vincoli come chiese e cappelle non era consentita», ha esordito Zanon di fronte ai parrocchiani nella giornata di inaugurazione dell'impianto.
«Il punto è che la chiesa nuova sulla quale abbiamo posizionato il fotovoltaico, costruita una ventina d'anni fa, è attaccata a quella storica realizzata ottant'anni fa. Quindi, automaticamente la vecchia chiesa rende la nuova parte di se stessa e ciò ci ha fatto veramente temere che il fotovoltaico non s'avesse da fare», il racconto del responsabile del Gruppo Anziani.
Alla fine, a patto che l'impianto non fosse riflettente, che risultasse dello stesso colore del tetto e che non fosse visibile dalla piazza, l'autorizzazione provinciale è arrivata. Il primo marzo di quest'anno è giunto anche il via libera della Curia, a patto che il finanziamento fosse completamente privato. Dal 1° aprile l'inizio dei lavori, con funzionamento dell'impianto già dal 6 aprile per la soddisfazione dei parrocchiani e di Zanon, instancabile factotum della parrocchia. Tante infatti le iniziative organizzate negli anni dal Gruppo Anziani, come ad esempio il recente tour in Portogallo e Spagna a Santiago di Compostela: 1400 i chilometri percorsi in sette giorni lungo le note vie spirituali che i parrocchiani di Sinigo hanno affrontato prima di consegnare una parrocchia più "green" ai loro nipotini.
I 33 pannelli posizionati sul tetto della chiesa di San Giusto, ciascuno da 575 watt, possono produrre 18,975 kw di potenza a fronte dei 12.825 kW che la parrocchia consuma ogni anno. Un consumo equivalente a quello di quattro famiglie da quattro persone, ovvero a quello di due negozi di abbigliamento. In totale, l'impianto è capace di produrre fino a un massimo di 21.495 kWh all'anno a copertura del 60% del fabbisogno parrocchiale (in quanto di notte l'impianto non è in grado di erogare energia).
Sono 2.686 gli euro all'anno risparmiati con un ritorno dell'investimento in quattro anni, anche grazie a detrazioni fiscali pari a 14.850 euro. Inoltre, l'eccesso di produzione verrà immesso nella rete per un controvalore di 1.100 euro all'anno. Notevole il contributo per la diminuzione dell'inquinamento: 5,9 tonnellate di emissioni di anidride carbonica in meno all'anno. Come se d'ora in poi Sinigo piantasse 2,4 ettari di foresta di conifere all'anno: l'areale della piazza principale e case limitrofe incluse.