Lavori

Proteste per il garage in caverna a Merano: il Comune pronto a mediare 

Il sindaco Dario Dal Medico incontrerà i residenti e il comitato che ha denunciato i disagi (rumori e vibrazioni) causati dai lavori. Intanto slitta l’inizio delle operazioni per realizzare l’autorimessa: era previsto per il 22 luglio 


Simone Facchini


MERANO. Il Comune non vuole rimanere sordo nei confronti delle inquietudini, sfociate in palesi proteste, sul prosieguo dei lavori per la realizzazione del tunnel MeBo-Passiria, e in particolare del correlato garage in caverna sotto monte san Zeno.

Il sindaco Dario Dal Medico annuncia che incontrerà i residenti delle zone che subiscono gli effetti del maxi cantiere, vale a dire rumori e vibrazioni. Fra questi anche i delegati del comitato “SOS garage in caverna” che lamenta in primis una mancanza di comunicazione con l'amministrazione municipale.

Difficile dire se ci saranno margini di manovra per alleviare i disagi. Al momento di certo c’è che l’inizio dell’intervento per realizzare il parcheggio nella pancia del colle è stato rimandato rispetto alla data del 22 luglio finora preconizzata.

«A tutt’oggi non è ancora pervenuto in municipio né il progetto esecutivo né la richiesta di deroga ai limiti di orari e di rumore del cantiere previsti dal regolamento» spiega Dal Medico. «Detto ciò, ci rendiamo ben conto che un'opera di queste dimensioni è inevitabilmente causa di disagio per una parte della popolazione». Il comitato denuncia lavori h24. Nessuno, spiegano i portavoce e gli stessi residenti, ha mai ricevuto un invito al confronto dall’amministrazione malgrado le ripetute sollecitazioni. Qualche albergatore ha riferito di danni alla propria attività. Anche per realizzare l’autorimessa saranno previsti brillamenti e relative operazioni di sgombero dei materiali.

Il sindaco si impegna a stabilire un confronto «aperto e costruttivo con tutte le persone residenti e con gli esercenti della zona interessata dai lavori. Al tal fine abbiamo previsto nelle prossime settimane tutta una serie di incontri, ai quali farà seguito, auspicabilmente entro la fine di agosto, una seduta del consiglio comunale nel corso della quale informeremo i membri del civico consesso sulla tempistica e sulla modalità dei lavori». Interessata in particolare la zona dove sbucheranno le tre uscite pedonali dell’autorimessa: in via Galilei (presso il ristorante Sissi), a metà dei Portici superiori e in piazza Duomo.

Si tratta comunque di un progetto che la giunta ha ereditato dalla precedente amministrazione, «e per il quale sussistono precisi vincoli contrattuali che siamo tenuti a rispettare». Per questo, gli spazi per cambiare in corsa sembrano ristretti.

Il progetto del garage - ricorda una nota diffusa dal municipio - verrà realizzato da una cordata di imprenditori riuniti attorno alla Meran Centrum Parking grazie a un partenariato pubblico-privato (PPP) per un costo complessivo di oltre 27 milioni di euro, interamente a carico dei privati. A questi, in cambio, verrà assegnata una concessione di durata cinquantennale per la gestione della struttura. Il canone di concessione annuo medio ammonta a 122.500 euro. Allo scadere del mezzo secolo, il parcheggio passerà gratuitamente al Comune.

Ad aggiudicarsi l'appalto per la progettazione, il finanziamento, la realizzazione, la gestione e la manutenzione dell'opera è stata la cordata di imprenditori che a febbraio del 2019 aveva raggiunto con l'amministrazione comunale (a guida Rösch) un accordo di massima per la costruzione e la gestione del garage in caverna e che a seguire - dopo l'approvazione del progetto e delle condizioni da parte del consiglio comunale - era stata nominata promotrice del progetto.

La Meran Centrum Parking è costituita dalla società mandataria Central Parking (il promotore è l’imprenditore Georg Oberrauch) e dalle imprese mandanti Ribo Skyline, Seeste Bau, Obfinim, Pac e Carron Bau. Strada facendo si sono aggiunte Birra Forst, Athesia Buch, AT-Touristik (Alpina Tourdolomit), l’imprenditore Ulrich Ladurner (Dr.Schär), Barbara, Florian e Thomas Siebenförcher della G. Siebenförcher (macelleria e salumi), la Leitner (leader nella realizzazione degli impianti a fune), l’albergatore Heinrich Dorfer (Quellenhof Resort di San Martino in Passiria), la Globus e l’imprenditore Christian Kaspareth.

















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