IL CASO

Orsa del Peller, il Tar accoglie il ricorso degli animalisti: sospeso l'abbattimento

Soddisfazione del ministro Costa che ringrazia le associazioni animaliste. Fugatti: "Ci dicano dove metterla: noi lavoriamo per l'abbattimento". Esulta il Wwf: "Giornata storica"

TRENTO. Il Tar di Trento ha accolto, parzialmente, il ricorso, presentato dalle associazioni animaliste e ambientaliste contro l'ordinanza di abbattimento dell'orsa JJ4 firmata dal presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, in seguito all'aggressione di due persone, padre e figlio, sul monte Peller, in Trentino.

Il ricorso alla giustizia amministrativa è stato presentato da Lav, Wwf, Lac, Lipu e Lndc. Il Tar, in sostanza, ritiene che prima dell'abbattimento - comunque previsto dal protocollo Pacobace in caso di pericolosità - la Provincia di Trento debba prima mettere in campo misure come la cattura e la reclusione dell'animale, oltre che procedere ad applicare all'orsa il radiocollare.

«JJ4- Gaia, almeno per ora, è salva, ma ci saranno presto altre udienze. Faremo tutto il possibile insieme ai nostri avvocati perché lo possa essere per sempre. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi! Voi continuate a sostenerci e a farvi sentire in difesa di questi splendidi animali», ha scritto la Lega anti vivisezione sui suoi canali social.

Il ministro ringrazia le associazioni.  «La lotta per la vita è una lotta che non ha e non deve avere colori di appartenenza. Grazie per il vostro lavoro che ha portato a questo risultato. Sono al vostro fianco per salvare ogni vita!». Questo il commento che il ministro all'Ambiente, Sergio Costa (M5S), ha pubblicato sulla pagina Facebook della Lav.

Fugatti: "Noi lavoriamo per la cattura". «Il ministro ci dica dove dobbiamo portare gli orsi pericolosi e gli orsi in sovrannumero. Ci assumiamo anche le spese del trasporto ma il ministro ci dica dove portarlo. Noi lavoriamo per la cattura». Questo il commento del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.  «Il Tar in via cautelare dice che non può essere applicato l'abbattimento ma che si devono individuare altri metodi come la cattura per successiva captivazione o la cattura per il radio marcaggio. Ne prendiamo atto e attendiamo il merito del provvedimento. Il tema - ha aggiunto Fugatti - è che i casi di pericolosità sono sempre maggiori, quindi mi aspetto che il ministero che indichi dove portare i soggetti pericolosi. I numeri che abbiamo sono superiori rispetto a quelli che possiamo gestire. È un bene che il ministro intervenga ma noi non vogliamo attendere il prossimo trentino aggredito da un orso», ha detto ancora il governatore.

Dichiarazioni che hanno fatto insorgere i componenti di Enpa, l'Ente nazionale per la protezione degli animali, che in una nota, si dicono «allibiti ma non sorpresi» dalle parole del governatore.

Il Wwf esulta. Intanto il Wwf parla di «giornata storica per il futuro dell'orso sulle Alpi. Mentre la petizione del Wwf Italia per salvare l'orsa JJ4, su cui pesa una ordinanza di abbattimento del presidente della provincia autonoma di Trento Fugatti, ha superato le 100.000 firme, questa mattina il Tar di Trento ha sospeso l'ordinanza».