L’indagine

Patentini falsificati, via dall'Asl due medici e otto infermieri

Dai controlli dell’Ufficio bilinguismo emersi 25 attestati fasulli: dieci riguardano personale dell’Asl. Siller (direttrice tecnico-assistenziale): «Facciamo di tutto per garantire l’apprendimento della seconda lingua»



BOLZANO. Tecnicamente non sono stati licenziati ma sono decaduti dall'impiego per mancanza di requisito essenziale. Nel concreto dieci dipendenti Asl non sono più al loro posto di lavoro. Si tratta di due medici (dirigenti sanitari) e otto infermieri (sette in servizio a Bolzano ed uno a Merano). Uno dei due sanitari sarebbe un anestesista di Terapia intensiva. Salgono dunque a tre gli anestesisti rimossi dall'Asl. Lo scorso febbraio l'Azienda aveva mandato via i primi due medici del San Maurizio. Due anestesisti - appunto - passati dal contratto a tempo determinato a quello indeterminato, dopo aver presentato un patentino "taroccato".

E pochi giorni fa l'Azienda - dopo gli ultimi controlli della Provincia- si è vista costretta a mandare via altri 10 dipendenti, due medici e otto infermieri che hanno presentato attestati completamente falsi. E gli uffici avvertono «stiamo andando avanti con i controlli». Potrebbe non essere finita qui. «Sono venuti meno i requisiti per l'assunzione - dice l' Asl - si tratta di un comportamento grave e inaccettabile». Al di là della truffa - intollerabile - resta lo scoglio del patentino, per troppi insormontabile. E sono ancora in 450 - tra medici e infermieri - coloro che non ce l'hanno.

Marianne Siller - direttrice tecnico assistenziale - dice che l'Azienda fa di tutto: «Supportiamo in ogni modo gli infermieri con i corsi di lingua e facciamo il possibile per inserire al meglio i nostri collaboratori nella realtà dei reparti perché accogliere il paziente ed i familiari e parlargli nella lingua madre resta per non fondamentale. Falsificare gli attestati non premia. Imparare il tedesco non è facile, lo sappiamo, e chi non riesce a superare l'esame di bilinguismo a volte è costretto ad abbandonarci ed è quello che noi vogliamo evitare a tutti i costi perché mai come in questo periodo abbiamo bisogno di personale. Ogni presenza è preziosa».

Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione dei Sei, dice che non è più possibile rinviare il tema delle deroghe come già fatto nell'impiego statale: «Bisogna aprire un dibattito urgente sulla deroga a patentino (e proporzionale) in sanità e sociale».

Franz Ploner
, consigliere provinciale TeamK, ed ex primario non ha dubbi. «La certificazione di bilinguismo o trilinguismo per i dipendenti della pubblica amministrazione, così com'è attualmente gestita, non funziona. Alla luce dello scandalo dei certificati falsificati, l'immagine dell'Asl risulta compromessa». Ploner chiede che si agisca con urgenza, sia a livello aziendale che politico, per trovare nuove modalità di verifica delle competenze linguistiche in tedesco e italiano, indispensabili per l'esercizio della professione negli ospedali.

«Devono essere offerti corsi intensivi sul posto di lavoro e programmi di tutoraggio tra pari negli ospedali, per non sovraccaricare il personale con ulteriori impegni formativi. Le lamentele ricorrenti da parte dei pazienti, secondo cui anche i moduli dell'Azienda sanitaria circolano talvolta solo in una lingua, non possono più essere ignorate. Esistono numerosi esempi virtuosi all'estero che dimostrano come sia possibile conciliare la carenza di personale sanitario con la competenza linguistica, a beneficio sia dei dipendenti che dei pazienti», conclude Ploner.













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