Il vertice

Polizie locali, serve più coordinamento: i comandanti dell’Alto Adige rilanciano la riforma

Durante un incontro al comando del capoluogo, i vertici delle polizie locali hanno ribadito l’esigenza di una linea comune. Accolta positivamente la proposta di legge provinciale sulla riforma del settore, con accorpamenti e formazione obbligatoria



BOLZANO. Più coordinamento operativo, maggiore unità tra territori e una gestione condivisa delle priorità della categoria. Sono le richieste emerse durante l’incontro tra i comandanti delle polizie locali dell’Alto Adige, riuniti al comando della polizia locale del capoluogo per analizzare le sfide di un sistema considerato ancora troppo frammentato.

Alla riunione hanno partecipato i comandanti di Laives, Bressanone, Brunico, Appiano, Vipiteno, Merano/Burgraviato, Bolzano, Lana e Val Venosta. Dal confronto è emersa «la necessità di essere uniti nei confronti di tutti gli interlocutori della categoria», poiché «la frammentazione sui territori è un fattore limitante», come riportato in una nota diffusa al termine dei lavori.

L’obiettivo condiviso è quello di «un maggiore coordinamento operativo» per rendere i corpi «più efficienti professionalmente e più efficaci nell’operare a tutela delle comunità locali». Una linea che trova riscontro anche nella proposta di legge provinciale sulla riforma della polizia locale, accolta con favore dai comandanti, in particolare nella parte dedicata agli accorpamenti e alla formazione obbligatoria del personale.

Secondo quanto emerso, il capoluogo avrà un ruolo chiave nel percorso di rafforzamento della collaborazione: «La città capoluogo fungerà da promotore e da raccordo del coordinamento a livello provinciale», conclude la nota.













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