Istruzione

Protocollo per gestire le crisi a scuola in Alto Adige: nuovo strumento per docenti e famiglie

Un documento operativo aiuta il personale scolastico a intervenire con metodo nelle situazioni critiche. La primaria Donatella Arcangeli: «Rilevare presto i segnali e agire in modo coordinato è essenziale»



BOLZANO. Un nuovo protocollo per aiutare le scuole dell’Alto Adige a gestire in modo tempestivo e strutturato le situazioni di crisi legate ai gravi problemi di comportamento di alunni e alunne. È il documento presentato alla Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, frutto del lavoro di un gruppo dell’Intendenza scolastica ladina coordinato dal Servizio per l’inclusione.

Sotto la guida della primaria del Servizio provinciale di psichiatria e psicoterapia dell’età evolutiva dell’Azienda sanitaria, Donatella Arcangeli, è stato elaborato il “Protocollo di intervento in situazioni di crisi”, pensato per fornire alle scuole della provincia strumenti concreti per affrontare le criticità comportamentali.

Il documento propone strategie educative e operative per il personale scolastico: dalla gestione delle crisi alla comunicazione con le famiglie, fino alla collaborazione con i servizi territoriali. «Il protocollo ha come obiettivo quello di rilevare per tempo comportamenti problematici di alunne e alunni e di attivare interventi adeguati per prevenire che le situazioni di crisi diventino gravi», ha spiegato Arcangeli durante la presentazione.

Per Elena Pellegrini, referente per l’inclusione delle scuole ladine, si tratta di «uno strumento utile per le/gli insegnanti per affrontare situazioni di comportamento difficili da gestire con un metodo chiaro».

L’intendente scolastico Heinrich Videsott ha sottolineato che «questo documento rappresenta un passo importante per riuscire a garantire ad alunni e alunne, al personale docente e a tutti coloro che lavorano a scuola un clima sereno e inclusivo, in cui anche le situazioni più difficili da gestire possono essere affrontate con professionalità e sensibilità».













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