architettura

Dobbiaco, la protesta dei turisti contro il nuovo albergo ricordando l'Hotel Post

La raccolta firme e lo sdegno davanti al cantiere contro il mega edificio moderno

ROMA. "Se ripenso al vecchio albergo dove anche Gustav Mahler veniva a prendere il caffè e poi guardo la foto del nuovo casermone che stanno per realizzare proprio davanti a questa splendida chiesa barocca mi viene male. Non ci posso pensare". Si giustifica così una turista di Padova mentre scrive: "E' orripilante!", con un pennarello nero, sulla foto appesa fuori del cantiere, al centro della piazza di Dobbiaco, dove stanno costruendo il nuovo, moderno edificio che verrà eretto là dove fino a poco tempo fa sorgeva l'ultracentenario Hotel Post.

Nella foto che provoca la reazione risentita di turisti e passanti si vede infatti il disegno di un gigantesco immobile bianco, rivestito in parte di doghe di legno, in netto contrasto con l'architettura del posto.

"Ecco quello che si ottiene quando si pensa solo al denaro e ci si rivolge ad architetti mediocri" è, poi, il senso di un cartello, scritto a penna, apparso sulla rete del cantiere e subito rimosso dagli operai dopo neanche due ore. I villeggianti in vacanza in Val Pusteria, insomma, continuano a protestare contro la decisione di abbattere il vecchio Hotel Post (in difesa del quale intervennero, inascoltati, numerosi architetti e storici dell'arte tra cui Vittorio Sgarbi) per costruire, al suo posto, un edificio "troppo moderno e brutto per essere al centro della piazza principale" del paese, come sostiene la signora di Treviso che assicura di aver già raccolto "centinaia di firme in pochi giorni contro il brutto progetto che deve essere assolutamente fermato".