Falzes, insulti razzisti e video hard durante il consiglio comunale
Diretta streaming hackerata: indagano i carabinieri. «Abbiamo risolto tutto nel giro di pochi secondi, ma resta l'amarezza per quel che è accaduto, per quelle frasi così gravi - sottolinea il sindaco Roland Tinkhauser, dopo avere sporto denuncia ai carabinieri – Sporgeremo anche querela: ciò che è successo lede il Comune come ente»
FALZES. Nessuno si aspetterebbe di ritrovarsi sullo schermo del computer o del cellulare, seguendo la diretta streaming del consiglio comunale, una frase inneggiante a Hitler e un'altra di chiara matrice razzista, e poi anche un video pornografico. Eppure, a Falzes è successo.
Un fatto di estrema gravità che ha lasciato attoniti sindaco, consiglieri e consigliere e tutte le persone (una sessantina, non poche) che mercoledì sera stavano seguendo da remoto la discussione che si stava tenendo in municipio. «Abbiamo risolto tutto nel giro di pochi secondi, ma resta l'amarezza per quel che è accaduto, per quelle frasi così gravi - sottolinea il sindaco Roland Tinkhauser, dopo avere sporto denuncia ai carabinieri – Sporgeremo anche querela: ciò che è successo lede il Comune come ente».
L'impianto del teleriscaldamento
Mercoledì sera, il consiglio comunale di Falzes era riunito per discutere e approvare (come poi è stato) il bilancio comunale. Un tema certamente interessante, ma ad attirare nel web un folto pubblico, circa sessanta persone collegate dalle loro case, è stato invece un altro punto all'ordine del giorno, e cioè la possibilità di allacciare la località di Issengo e il suo laghetto all'impianto di teleriscaldamento già esistente a Falzes, anziché a una nuova centrale che andrebbe realizzata, appunto, a Issengo. La maggioranza ha approvato la relativa mozione di Thomas Hilber (Svp).
Choc in Consiglio
Durante la seduta, però, è accaduto l'impensabile. «Di norma, le sedute si possono seguire su una piattaforma di live streaming. - spiega Tinkhauser – L'altra sera, dapprima sono comparse in video alcune scritte. Minuscole, quasi illeggibili. Solo dopo mi sono accorto che erano frasi gravissime: una era "Heil Hitler", un'altra augurava la morte ai "negri" o qualcosa del genere. Poi, un collega mi ha fatto notare che mentre noi discutevamo dei punti all'ordine del giorno, era passato sugli schermi anche un video hard. Ho interrotto la seduta e tutto è stato risolto nel giro di pochi secondi, estromettendo il responsabile dallo streaming. Ma resta l'amarezza». Non è facile digerire una intrusione di questo tipo in un momento di partecipazione democratica e di apertura alla cittadinanza, né certe espressioni violente e razziste, o il saluto a Hitler.«La trasparenza e l'informazione alla cittadinanza sono sempre importanti. - ricorda il presidente del Consorzio dei Comuni Dominik Oberstaller, – Ed è altrettanto importante avere sotto controllo le dirette streaming, evitare cioè che qualcuno possa attivare la condivisione del proprio schermo o attivare il microfono o la telecamera. Qualche anno fa avevamo fatto un vademecum per i Comuni: lo riproporremo».
Le indagini dei carabinieri
Difficile, per i partecipanti alla chat, individuare l'identità del responsabile (o dei responsabili). Per seguire la trasmissione in diretta, è sufficiente fare richiesta inserendo un nome qualsiasi, anche di fantasia. «Questa mattina (giovedì 18 dicembre, ndr) i carabinieri hanno fatto i rilievi del caso. Speriamo che le loro indagini facciano luce su questo caso. In futuro, chiunque voglia seguire la seduta dovrà richiedere una password. In questo modo sapremo chi intende assistere. E se anche questo non dovesse funzionare, chiuderemo il sistema», fa sapere il sindaco. S.M.