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Ferrovia della Pusteria, si punta a riaprire una parte della linea prima di Natale

Corse di bus sostitutive ogni 30 minuti tra Fortezza e San Candido. Binari ripuliti a Brunico, Perca e San Lorenzo. Lavori a Valdaora, Rio di Pusteria e Vandoies di Sotto. Alfreider: "Impegno massimo" (foto ASP/Ingo Dejaco)

SAN CANDIDO. Sono programmati per la prossima settimana lavori decisivi in diversi punti della ferrovia della Val Pusteria, interventi che nell'arco di qualche settimana dovrebbero rendere la linea nuovamente percorribile dai treni.

«Faremo di tutto per garantire la riapertura di almeno una parte della linea entro Natale. Prima che questo possa accadere, tuttavia, occorre concludere i lavori di stabilizzazione e messa in sicurezza delle pareti rocciose instabili. La sicurezza è la nostra massima priorità e dunque nessuna riapertura della linea potrà avvenire prima che siano nuovamente garantite le condizioni di sicurezza per la circolazione dei treni» ha detto l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider in conferenza stampa insieme al direttore di Sta - Strutture Trasporto Alto Adige, Joachim Dejaco, e al direttore dell'Ufficio provinciale geologia e prove materiali, Volkmar Mair.

«Quando qualcosa viene a mancare si vede quanto è importante. Questo è successo con il treno della Pusteria, che viene utilizzato quotidianamente da oltre 2.000 persone: studenti, pendolari, anziani. Perciò vogliamo ridurre al minimo i disagi e accelerare il ripristino della linea lavorando anche nei fine settimana» ha aggiunto Alfreider. Attualmente sono in servizio tra Fortezza e San Candido quotidianamente 51 bus sostitutivi della Sad che collegano con corse ogni mezz'ora Fortezza a Brunico e Brunico a San Candido. L'orario sostitutivo dal 25.11.2019 elaborato dall'ufficio competente prevedeva 61 autobus.

La Sad in qualità di concessionaria per il servizio extraurbano può incaricare altre imprese, ad esempio Libus e KSM. «Siamo convinti dell'importanza di coinvolgere anche altre imprese locali di trasporto persone, per continuare a garantire un servizio efficiente di trasporto pubblico» ha sottolineato Alfreider. Dopo un'attenta analisi della situazione, lunedì inizieranno i lavori per la sistemazione dei binari nella zona di Valdaora di sopra interessata da una frana il 19 novembre scorso. «I lavori di ripristino dureranno diverse settimane, tempo necessario per sistemare anche altri punti lungo la linea nei quali si sono verificati problemi come la caduta di blocchi sui binari: andranno realizzate nuove opere di difesa e barriere antifrana brevettate in Alto Adige» ha chiarito il geologo della Provincia Volkmar Mair.

A Valdaora di Sopra l'intervento di ripristino prevede la ricostruzione dell'intero versante a valle della ferrovia riportando in loco il materiale franato, l'esecuzione di opere di drenaggio, la sistemazione dei binari che attualmente sono sospesi nel vuoto e la costruzione di barriere di protezione. «Per gli interventi l'ente competente è Rfi, che procederà in accordo con la Provincia e in collaborazione con ditte locali per l'esecuzione dei lavori, alcuni dei quali andranno condotti su terreni privati» ha ricordato Alfreider, che ha sottolineato l'ottima collaborazione con l'azienda nazionale di trasporto ferroviario.

Fra gli altri punti da sistemare resta Rio di Pusteria, dove sono state rimosse le rocce cadute e servirà ancora un giorno di lavoro per ripulire e sistemare i binari grazie all'utilizzo di uno speciale macchinario in fase di consegna.  L'intervento avverrà solo dopo la sistemazione dei binari a Vandoies di Sotto. Qui si rende necessaria la rimozione di alcuni massi pericolosi a 400 metri di altezza sul pendio sovrastante la linea, che erano rimasti in parete dopo la frana di due grossi blocchi - del volume di 25 metri cubi circa e pesanti fino a 67 tonnellate - verificatasi nei giorni scorsi.

I massi più piccoli (1 metro cubo circa) saranno rimossi nei primi giorni della prossima settimana, consentendo agli operai di lavorare in sicurezza al ripristino della linea. L'intervento a cura di ditte locali richiederà due o tre giorni di lavoro.

Intanto i tecnici hanno già rimosso la frana caduta a est di Brunico, così come le due a ovest della stazione di Perca e lo smottamento di fango e alberi nella zona di San Lorenzo di Sebato-Klosterwald, dove sono stati realizzati anche sistemi di drenaggio dell'acqua. Secondo i tecnici la situazione rimane ancora di allerta: non dappertutto il terreno è completamente stabile perciò occorre mantenere la massima attenzione.

Mentre il servizio sostitutivo su gomma prosegue e continuano i lavori per il ripristino della linea, si cercherà di riattivare la linea elettrica e si verificherà lo stato dei due treni fermi attualmente a Brunico. «Solo dopo il completamento dei lavori di ripristino a Rio di Pusteria e Vandoies potrà riprendere l'esercizio provvisorio tra Fortezza e Valdaora, ci auspichiamo entro Natale» ha aggiunto Dejaco. L'apertura della tratta fino a San Candido sarà possibile dopo il ripristino del versante. Per Lienz, infine si potrà viaggiare non prima di febbraio.