Parcheggio di Braies, sindaco e albergatrice a giudizio

Braies. Per la realizzazione del contestato parcheggio nell'area boschiva attigua al lago di Braies, il sindaco Friedrich Mittermair e l’albergatrice Caroline Monica Heiss, proprietaria dell'albergo...

Braies. Per la realizzazione del contestato parcheggio nell'area boschiva attigua al lago di Braies, il sindaco Friedrich Mittermair e l’albergatrice Caroline Monica Heiss, proprietaria dell'albergo "Pragser Wildsee" che si affaccia sul lago, sono stati rinviati a giudizio. Al tempo dei fatti la donna era anche assessora comunale.

Il capo d’imputazione messo a punto dalla Procura, dopo il rigetto di ben due richieste di archiviazione, contempla i reati di abuso in atti d’ufficio e falso (per il solo primo cittadino). Nei confronti dell’imprenditrice si procede anche per presunti reati di carattere ambientale, ma con procedimento separato. Ricordiamo che l’albergatrice Caroline Monica Heiss (come detto assessora comunale al tempo dei fatti) acquistò 30 mila metri quadrati di bosco poi trasformati in parcheggio dopo aver ottenuto il via libera e la relativa concessione dal sindaco.

Mentre il primo cittadino (difeso dall’avvocato Meinhard Durnwalder) è accusato di abuso in atti d’ufficio e di falso, l’albergatrice è stata rinviata a giudizio (per quanto riguarda le contestazioni principali) per presunto “concorso esterno” in abuso d’ufficio, reato di per sè contestabile solo ad un pubblico ufficiale. In effetti nel corso dell’inchiesta risultò che la signora Heiss (difesa dagli avvocati Marco Mayr e Flavio Moccia) non avesse mai partecipato ad alcuna votazione in giunta comunale nel corso dell’iter per la concessione che la riguardava come imprenditrice.

Come già accennato, la Procura aveva chiesto per due volte l’archiviazione dell’indagine ritenendo non ci fossero prove di comportamenti illeciti. Fu il giudice delle indagini preliminari Walter Pelino a ritenere che non vi fossero i presupposti per la chiusura dell’inchiesta con un nulla di fatto.

Nel provvedimento il giudice Walter Pelino sottolineò che l'intera vicenda «appare connotata da gravissime anomalie che rendono evidente la sussistenza del reato di abuso d'ufficio quantomeno in relazione al sindaco di Braies Mittermair per la concessione edilizia rilasciata a Caroline Monica Heiss».

Secondo la tesi accusatoria la concessione avrebbe permesso un indebito arricchimento dell'albergatrice (e assessora comunale). Secondo il giudice Pelino la concessione rilasciata non poteva trovare legittimità per la presunta urgenza e interesse pubblico nonostante la situazione lungo la strada (particolarmente trafficata a livello turistico) avesse in più occasioni evidenziato importanti criticità. Il giudice Pelino ritenne in realtà che dagli atti del procedimento emergesse che l'albergatrice avrebbe utilizzato la sua posizione di assessora per condizionare la scelta della giunta comunale, ottenendo il via libera al parcheggio (in spregio alla normativa urbanistica e ambientale) nonostante le indicazioni di segno opposto dei funzionari provinciali competenti. «È indiscutibile - scrisse il giudice - che la scelta di abbattere un bosco nelle immediate vicinanze del lago abbia sacrificato il primario interesse paesaggistico a quello della sopravvivenza di un albergo storico».Nel provvedimento il giudice rilevò anche che al momento del rilascio della concessione edilizia il terreno in questione era ancora destinato a bosco (all'interno di un parco naturale) e assoggettato a tutti i vincoli ambientali del caso. A tal proposito il sindaco Friedrich Mittermair deve rispondere di falso per aver affermato, nella concessione edilizia, che la Provincia avesse rilasciato un provvedimento autorizzativo mentre in realtà si sarebbe trattato di una semplice bozza (o promemoria) in base alla quale il provvedimento autorizzativo sarebbe stato in seguito emesso. La prima udienza del processo è fissata al 22 febbraio prossimo. MA.BE.