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Siusi, dopo la distruzione rinasce il sentiero Oswald von Wolkenstein

Quindici stazioni lungo 4,5 chilometri di percorso attraverso la foresta di Castelvecchio

BOLZANO. L'assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer ha inaugurato ufficialmente oggi (9 settembre) il sentiero tematico "Oswald von Wolkenstein" a seguito del completamento dei lavori di ristrutturazione: "Questo progetto dimostra cosa si può raggiungere con collaborazione e resilienza. La collaborazione tra l'Associazione turistica e l'Ufficio Natura della Provincia di Bolzano ha permesso di offrire un'occasione in più per imparare la nostra storia e conoscere il nostro paesaggio culturale in maniera semplice e divertente, a contatto con la natura. La resilienza, la capacità di adattarsi e reagire, ha consentito di non arrendersi e di rimboccarsi le maniche, ricostruendo quello che i temporali avevano distrutto", ha detto Kuenzer. 

L'assessora ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno partecipato ai lavori. Situato nel Parco naturale Sciliar - Catinaccio, il percorso è particolarmente interessante per le famiglie e i bambini: lungo il sentiero di circa 4,5 chilometri, i visitatori possono raccogliere, grazie a 15 stazioni, conoscenze storiche e di storia naturale.

"Numerosi giochi e fatti curiosi rendono il percorso entusiasmante e stimolano la curiosità dei visitatori, riferisce il direttore dell'Ufficio Natura Leo Hilpold. "Se lungo un percorso tematico si imparano nuove cose senza nemmeno rendersene conto, vuol dire che il lavoro di progettazione è stato fatto bene. Con il Sentiero di Oswald von Wolkenstein, ho l'impressione che questo sia avvenuto con successo".

Il sentiero tematico si trova a pochi passi dal centro del paese di Siusi ed invita ad un viaggio nel passato, nell'emozionante mondo delle leggende e dei miti. Grazie ai suoi elementi ludici, il percorso è adatto non solo agli adulti ma anche ai bambini, che possono scoprire la vita del menestrello Oswald von Wolkenstein.

"Sia gli ospiti che la gente del posto sono entusiasti del nuovo percorso e lo utilizzano per un'interessante passeggiata attraverso la foresta di Castelvecchio, con le sue due rovine - Salegg e Hauenstein - esempio e testimonianza del secolare rapporto tra uomo e natura", sottolinea Christina Gasslitter Egger, presidente dell'Associazione turistica Siusi allo Sciliar.