Tumore al seno, si batte  anche con la prevenzione 

La storia di Paola Tasser, brunicense di 53 anni, diventata testimonial dell’Asl «Se non avessi fatto i controlli ogni anno staremmo qui a parlare di altro»


di Sara Martinello


BRUNICO. «Se non avessi fatto una regolare prevenzione, se mi fossi sottoposta alla mammografia appena un anno più tardi, ora non sarei pronta a sconfiggere del tutto il mio tumore al seno». A parlare è Paola Tasser, 53enne che da quando aveva 30 anni svolge un’accurata prevenzione e che solo all’inizio di quest’anno ha scoperto di avere un tumore, pure se la patologia era a uno stadio iniziale. La testimonial della nuova campagna dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige prosegue nel racconto: «In febbraio ho fatto la normale mammografia, dopodiché sono stata subito richiamata per un’ecografia con cui è stata accertata la presenza di un tumore. Lo stesso giorno sono stata sottoposta a biopsia. Ora il tumore è stato eliminato, ma nel mio corpo potrebbero ancora esserci cellule tumorali, quindi seguo un programma che prevede chemioterapia, radioterapia e terapia ormonale. Una volta finite le cure, tra circa cinque anni, potrò finalmente ritenermi guarita».

Una donna su otto ha un tumore al seno. Nonostante oggi le speranze di guarigione siano molto più concrete rispetto a pochi decenni fa, solo la metà delle donne risponde al programma di screening a cui l’Azienda le invita. Eppure dopo i 50 anni una mammografia preventiva fatta con regolarità può salvare la vita. Così, nei mesi scorsi l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha sperimentato in Val Pusteria un richiamo elaborato da un team di esperti radiologi le cui modalità saranno presto estese a tutta la provincia, raggiungendo il 78% delle donne interessate (contro il 50% del “vecchio metodo”), cioè di quelle tra i 50 e i 69 anni d’età. Si tratta di un appuntamento fisso, un invito con un doppio vantaggio: da una parte risparmia alle donne l’attesa, a volte anche troppo lunga, per fare una prenotazione telefonica, e dall’altra induce a presentarsi all’appuntamento con maggiore regolarità e ad avere una maggiore consapevolezza della grande opportunità della mammografia. Chi per il giorno indicato avesse già altri impegni può chiamare il Cup e cambiare la data dell’appuntamento.

Nell’attesa che le nuove campagne attecchiscano anche nel resto dell’Alto Adige, è quindi vitale mantenere alta la guardia e affidarsi alle cure dell’Azienda sanitaria: tutte le informazioni riguardo il tumore al seno sono reperibili sul sito (www.asdaa.it/infotumori), dove si trovano anche importanti informazioni sulla prevenzione quotidiana e le risposte alle domande più frequenti, oltre che una descrizione dettagliata delle varie terapie.













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