Animali

Quando il cane Fido è sotto stress cala il controllo delle emozioni

Lo spavento e la tensione possono scatenare reazioni ingovernabili. Dobbiamo saper riconoscere e rispettare lo stato emotivo del nostro amico a quattro zampe


Luca Rauzi


BOLZANO. Quando ero un ragazzino avevo un cane, un pointer, che al suono di un petardo, anche a grande distanza, reagiva in preda al panico con una fuga in direzione di casa. Non importava dove ci trovassimo, potevamo essere ad alcuni chilometri di distanza, lui partiva a tutta velocità e io dietro di lui, chiamandolo e correndo a perdifiato.

Lungo il tragitto immaginavo di trovarlo investito da un'automobile e l'ansia travolgeva anche me, che arrivato a casa, sempre per secondo, scaricavo la tensione accumulata sgridandolo in maniera plateale.

La percezione del rischio
Con il tempo ho imparato e compreso come i cani in una condizione di stress elevato perdano il controllo del loro comportamento. Può succedere anche a noi, ma loro, a differenza nostra, mancano di quel supporto razionale che permette di inquadrare e quantificare il problema. Un cane non riuscirà mai a comprendere il potenziale di pericolosità di un petardo e nemmeno il perché di quell'evento. Non potendosi dare una spiegazione la risposta individuale è istintiva e va dall'indifferenza al fastidio, dall'irrequietezza fino al panico.

La perdita di controllo
Dobbiamo perciò comprendere che un cane impaurito e sotto stress, non essendo in grado di controllare il suo comportamento, non può essere in condizione di dare delle risposte alle nostre richieste. Anche uno stato di sovraeccitazione può determinare una bassa capacità del cane nel gestire la sua fisicità. Alcuni soggetti, con percentuali più elevate in alcune razze, possono essere emozionalmente sovraeccitabili.

Questo significa che certi cani, in determinate condizioni emotive, così come possono perdere il controllo della fuoriuscita dell'urina, possono perdere il controllo dei loro movimenti, e in quel momento e in quella condizione non sono capaci, ad esempio, di rimanere fermi, analogamente a quello che può succedere a un bambino piccolo in uno stato emozionale di un certo tipo.

Comandano le emozioni
Dobbiamo saper riconoscere questo poiché le risposte che non riusciamo a ottenere in quei frangenti non sono dovute alla cattiva volontà del cane ma alla sua incapacità di gestire se stesso. In quei momenti è preda del suo stato emotivo ed è come se fosse quest'ultimo a comandare e non il cane con la sua volontà.Naturalmente bisogna fare attenzione a distinguere il confine tra il condizionamento da parte dello stato emotivo e il proverbiale opportunismo dei cani.

















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