Istruzione

Scuola di Salorno, un terzo dei bimbi non ha la cittadinanza italiana. Galateo: «Impegnati per l'inclusione e l'accoglienza»

L’assessore all’istruzione ricorda che sono stati aumentati i docenti della scuola italiana e i collaboratori all'inclusione. Il sovrintendente Gullotta: «La scuola riflette la società e il territorio in cui vive: è naturale che accolga studenti con origini diverse»



SALORNO. "La scuola in lingua italiana è da sempre impegnata nell'accoglienza e nell'inclusione degli alunni con background migratorio, in linea con le politiche educative provinciali e nazionali. Per quanto riguarda la scuola primaria di Salorno, attualmente conta 115 alunni e alunne, di cui circa il 32% non possiede la cittadinanza italiana. Un dato sostanzialmente stabile rispetto a 5 anni fa (2020/21), quando gli iscritti erano 136 con una percentuale di alunni stranieri del 31%. È importante sottolineare che solo 9 bambini sono nati all'estero, pari allo 0,07% degli iscritti: ciò significa che la maggior parte degli alunni con background migratorio ha frequentato la scuola in lingua italiana fin dalla prima infanzia, sviluppando competenze linguistiche solide", così una nota l'assessorato l della scuola di lingua italiana.

"Per garantire un supporto mirato, sono stati assegnati all'Istituto Comprensivo Bassa Atesina 1,5 posti per docenti della classe di concorso A023, specializzati nell'insegnamento dell'italiano. Il loro compito è sostenere gli studenti che necessitano di un potenziamento linguistico, favorendo il successo scolastico e l'integrazione. Ad Egna, inoltre, è disponibile un centro linguistico per alunni con background migratorio, che offre consulenza e supporto ai docenti, alla scuola e alle famiglie", prosegue la nota.

"Nell'anno scolastico 2025/26 l'organico dei docenti della scuola italiana è stato incrementato di 120 unità, mentre i posti per i collaboratori all'inclusione sono saliti a 205,5, con un aumento di 16 unità" spiega il vicepresidente della Provincia e assessore all'istruzione Marco Galateo. "Questi interventi dimostrano la volontà di rafforzare il lavoro quotidiano delle istituzioni scolastiche nell'accoglienza e nell'istruzione".

"Non va dimenticato che la scuola riflette la società e il territorio in cui vive: è naturale che la scuola italiana accolga studenti con origini diverse, promuovendo il dialogo interculturale e la coesione sociale." Nota il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta, che prosegue "in questa prospettiva, si punterà anche a rafforzare l'insegnamento della lingua italiana come L1, per consolidare ulteriormente le competenze linguistiche degli alunni".













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