LA NOVITA'

Seggiolini anti-abbandono, da oggi scatta l'obbligo

Dal 7 novembre chiunque trasporti bambini fino ai 4 anni d'età ha l'obbligo di installare sui seggiolini i dispositivi anti-abbandono. Multe da 81 a 326 euro per chi trasgredisce e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Ma sul mercato non ci sono sufficienti dispositivi e manca chiarezza sugli incentivi

ROMA. Scatta oggi l'obbligo di montare sulle auto i dispositivi di allarme per i seggiolini, i cosiddetti sistemi 'antiabbandono'. A ricordarlo è il ministero dei Trasporti, specificando che il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada in materia è stato pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, prevedendo l'entrata in vigore 15 giorni dopo, appunto il 7 novembre del 2019.

L'obbligo è rivolto a chi trasporti bambini fino ai 4 anni d'età. Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall'articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

L’obbligo previsto dalla legge n. 117/2018 riguarderà quasi due milioni di bambini residenti in Italia di età inferiore ai quattro anni (1,8 milioni stando ai dati Istat), per un totale di 3.200.000 seggiolini da mettere a norma (stima Assogiocattoli). Attualmente, però, nei negozi non ci sono sufficienti pezzi per soddisfare tutti. Da oggi fino a Natale, secondo una stima delle aziende produttrici - sul mercato ci saranno dai 200 ai 250mila dispositivi disponibili alla vendita. 

I prodotti attualmente sul mercato hanno un costo che va dai 50 fino ai 100 euro. Per aiutare i consumatori nell'acquisto, la legge di bilancio 2019 ha previsto un bonus di 30 euro a dispositivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Il contributo previsto per il 2019 è di 15,1 milioni di euro e di un milione per il 2020. Manca però ancora infatti il decreto del Ministero dei Trasporti che indica le modalità con cui si può accedere al bonus.

"L'Asaps, Associazione sostenitori Polstrada - commenta il presidente Giordano Biserni - auspicava un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti, così non è stato. Pertanto genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi!"