Il caso

Svp solidale con Zeller, nessun obbligo di fascia tricolore:“Non si tratta certo di ostilità”

Dalla profonda indignazione del vicepresidente della Provincia di Bolzano Marco Galateo (Fdi) alle parole del senatore Luigi Spagnolli: “Il gesto di Zeller un errore, ma escludo vilipendio”



BOLZANO. La Svp difende la neo sindaca di Merano Katharina Zeller per quanto riguarda le polemiche per la fascia tricolore. "Uno scherzo di cattivo gusto", afferma il presidente della Volkspartei Dieter Steger. "Non si tratta certo di ostilità. Sappiamo tutti che c'è una certa sensibilità in Alto Adige e quindi anche a Merano". Secondo Steger, "non esiste alcun obbligo legale di indossare le decorazioni ufficiali nel corso di una consegna informale delle chiavi. Di conseguenza, Katharina Zeller non può essere criticata in questo contesto". I membri della direzione del partito, "che comprende anche sindaci di lunga data, hanno espresso all'unanimità la loro solidarietà a Katharina Zeller".

Katharina Zeller "rifiuta" la fascia tricolore e Dal Medico si arrabbia: «Devi metterla»

La neo sindaca di Merano è protagonista di un siparietto con il suo predecessore Dario Dal Medico al momento dell'insediamento e della consegna della fascia tricolore e della chiave della città (video di Tv33).

"Non faremo polemiche a buon mercato neanche su questo. Si tratta piuttosto di guardare al futuro, di formare un governo in grado di agire per la città e siamo certi che Katharina Zeller saprà farlo molto bene", conclude la Svp. 

Galateo, profonda indignazione per il gesto di Zeller

"È con profonda indignazione e ferma condanna che assistiamo all'inaccettabile rifiuto del neo sindaco di Merano Katharina Zeller di indossare la fascia tricolore, simbolo distintivo del suo ruolo di rappresentante dello Stato italiano e di ufficiale di governo. Questo gesto è una chiara e inequivocabile manifestazione di disprezzo verso le istituzioni della Repubblica Italiana e, in particolare, verso la comunità di lingua italiana che in qualità di sindaco è chiamata a servire e rappresentare".

Lo afferma il vicepresidente della Provincia di Bolzano Marco Galateo (Fdi). "La fascia tricolore - prosegue - non è un mero accessorio, ma incarna i valori fondanti della nostra nazione: l'unità, l'indivisibilità e la sovranità popolare sancite dalla Costituzione Italiana. L'espressa volontà di non utilizzarla da parte del primo cittadino costituisce una grave mancanza di rispetto per la storia, la cultura e l'identità italiana, soprattutto in un contesto delicato come quello della nostra provincia autonoma".

Secondo Galateo, "il rifiuto espresso tradisce una scelta politica ben precisa. E' una mancanza di rispetto verso la comunità italiana, sebbene le normative vigenti a livello provinciale e regionale equiparino l'uso della fascia tricolore al collare da parte dei sindaci durante le cerimonie e le occasioni ufficiali".

"Chiediamo con forza al neo Sindaco di rivedere questo atteggiamento irrispettoso e di adempiere con dignità e senso di responsabilità al ruolo che le è stato conferito. La fascia tricolore non è un optional, ma un dovere, un segno di rispetto verso tutti i cittadini e il suo infastidito rifiuto getta un'ombra inquietante sulla sua capacità di rappresentare adeguatamente l'intera comunità di Merano, minando la coesione sociale e il rispetto reciproco che dovrebbero essere alla base di ogni convivenza civile", conclude Galateo.

Spagnolli: gesto di Zeller un errore ma escludo vilipendio

"Credo che Katharina Zeller avesse in mente qualcosa che nulla aveva a che fare con la fascia, abbia agito senza pensarci e semplicemente non si è resa conto che avrebbe urtato delle legittime sensibilità. Non dimentichiamo che i sindaci Svp, in genere, come dice anche lei, prediligono come simbolo della loro carica il medaglione con lo stemma del Comune, simbolo ufficiale previsto dalla normativa regionale sugli Enti Locali, e sono quindi poco abituati alla fascia". Lo afferma il senatore Pd ed ex sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli che si era insediato esattamente 15 anni fa, il 19 maggio del 2010.

"Il gesto - aggiunge - è stato un errore, ma escludo che vi sia stata volontà di vilipendio del Tricolore. Semplicemente, quando si diventa sindaci, una ridda di pensieri si accumula nella testa e può succedere di fare qualcosa di sbagliato. Ricordo in ogni caso che il sottoscritto si era dato una regola chiara: negli eventi in cui svolgevo la funzione di sindaco ufficiale di Governo, cerimonie, incontri ufficiali ecc., sempre fascia tricolore; alle feste organizzate nei Comuni, in cui rappresentavo la comunità di Bolzano ma non lo Stato, il medaglione; in tutti i casi dubbi, sia la fascia che il medaglione. Non ricordo polemiche", conclude Spagnolli. 













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