L'operazione

Traffico illecito di rifiuti tra Alto Adige ed Europa: scatta il blitz dei carabinieri

Indagine della Direzione distrettuale antimafia di Trento su un presunto sistema internazionale di smaltimento illecito. Coinvolti Italia, Austria, Germania e Croazia, con oltre cento militari impegnati nell'operazione

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Il SEQUESTRO Sigilli a un impianto

KOMPATSCHER "Accuse da chiarire"



TRENTO. Dalle prime ore di oggi è scattata una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della Procura di Trento, che coinvolge il territorio nazionale, l'Austria, la Germania e la Croazia. I militari del Comando per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica stanno eseguendo un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento.

Rifiuti contaminati commercializzati come bricchetti per barbecue e mangimi. L'indagine parte da Prato alla Drava

Le ceneri da piro-gassificazione contenevano diossina. Blitz europeo della Dda di Trento. Tutto è partito nel 2022 da un controllo dei carabinieri pusteresi: intercettato un autocarro con targa croata che trasportava le polveri sospette. Parla il tenente colonnello Enrico Risottino, comandante del Gruppo carabinieri per la tutela ambientale e la transizione ecologica (video di Daniele Panato)

Al centro dell'inchiesta, avviata nel 2022 dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Trento, ci sarebbe un presunto traffico illecito di rifiuti di carattere transnazionale attivo in Alto Adige e in altri Paesi europei. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero creato una presunta "filiera nera" legata alle ceneri derivanti da processi di piro-gassificazione.

L'accusa ipotizza che materiali con elevata presenza di sostanze inquinanti e diossine sarebbero stati trasformati e reimmessi nel mercato sotto forma di prodotti presentati come sostenibili. Tra questi figurerebbero bricchette per barbecue, ammendanti per terreni agricoli, additivi per calcestruzzo e quote di CO₂ destinate alla negoziazione sul mercato.

L'operazione ha visto impegnati oltre 100 militari dell'Arma.













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