La polemica

Urzì denuncia pannello al Brennero: «Provocazione contro l’Italia, Vienna intervenga»

Il deputato critica duramente l’installazione, chiede l’intervento delle autorità e annuncia un’interrogazione ai ministri degli Esteri e dell’Interno



BOLZANO. Fa discutere il pannello installato sul versante austriaco del Brennero dall’associazione Andreas-Hofer-Bund, collocato a un metro dal cippo di confine e accusato di contenere riferimenti all’“occupazione coloniale” dell’Alto Adige e richiami al terrorismo separatista. A denunciare l’episodio è il deputato Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia per il Trentino Alto Adige.
 

Secondo Urzì, la presenza del pannello rappresenta «una macabra messinscena di accuse all’Italia», un gesto considerato offensivo verso un Paese «fraternamente amico», soprattutto in un luogo che Schengen ha trasformato da punto di separazione a simbolo di unione. Il deputato critica la tolleranza mostrata dalle autorità austriache, chiedendosi come sia possibile che «si insulti così l’Italia proprio al valico».

Il parlamentare traccia anche alcuni paragoni per rendere l’idea della gravità dell’episodio, immaginando l’impatto di una simile esposizione a Gorizia, a Mentone, sul confine tra Irlanda e Irlanda del Nord o tra Germania e Polonia, dove – sostiene – «scoppierebbe un putiferio».

Urzì richiama inoltre recenti episodi al confine, ricordando la copertura del cippo di frontiera avvenuta nei giorni scorsi, definita «un atto di aggressione fisica verso l’Italia». Accusa infine le autorità tirolesi e austriache di aver assistito «compiaciute» senza intervenire.

Per questo ha presentato un’interrogazione ai ministri degli Esteri e dell’Interno, chiedendo chiarimenti e sollecitando un’azione diplomatica a tutela delle relazioni bilaterali e della dignità nazionale.













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