Mobilità

Dalla Venosta in treno verso Svizzera e Austria 

Il “Triangolo Retico”: ipotizzati diversi tracciati per collegare Malles a Scuol e a Landeck. Nello studio del professor Bergmeister possibili collegamenti anche con Bormio e Tirano



MALLES. Il treno lungo il Triangolo Retico: una prospettiva che sembra più vicina con l'elettrificazione (oramai prossima) della linea venostana. L’altra sera l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, il presidente della comunità comprensoriale Venosta Dieter Pinggera, il professor Konrad Bergmeister, rappresentanti dei Comuni venostani, dei gruppi d’interesse e altri liberi cittadini hanno preso parte ad una videoconferenza sullo stato attuale dei progetti per la realizzazione del collegamento ferroviario del Triangolo Retico.

Bergmeister, incaricato nell’ambito della collaborazione transfrontaliera di individuare e di analizzare diversi tracciati alternativi sulla base di parametri comparabili, ha presentato i dettagli tecnici. Così i rappresentanti dei Comuni hanno avuto la possibilità di discutere tutti i particolari relativi alle possibili varianti.

I partecipanti all'incontro hanno accolto con favore gli ulteriori passi recentemente decisi a Scuol per analizzare, attraverso approfonditi studi di fattibilità con indagini geologiche e idrogeologiche, i possibili percorsi Scuol-Malles, Landeck-Scuol, Landeck-Malles, il percorso del passo di Fern da Garmisch-Partenkirchen a Silz (nella valle dell’Inn) e quello Tirano-Bormio con proseguimento a Malles.

L’assessore provinciale Alfreider ha sottolineato che «la ferrovia, in quanto spina dorsale del trasporto pubblico di passeggeri, è l'alternativa più importante al trasporto individuale, soprattutto su tratte come quelle della Val Venosta». Per questo motivo, i prossimi passi concordati saranno ora costantemente perseguiti in modo che la ferrovia della Venosta possa in futuro correre anche oltre Malles.

Il presidente della comprensorio Pinggera ha sottolineato la valenza del progetto per la Val Venosta: «Per i comuni, il miglioramento della mobilità transfrontaliera nel Triangolo Retico è di importanza strategica. Ecco perché siamo lieti che sia stata creata una base tecnica sotto la guida del professor Bergmeister, che ora consente ulteriori passi».

















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