La protesta

Gli ultimi abitanti di Sinigo: «Siamo dimenticati» 

Nel lembo della frazione prossima al confine con Postal crescono le lamentele  per gli schiamazzi notturni e per la trascuratezza delle zone di pertinenza pubblica



MERANO. È una delle aree urbanizzate più periferiche di Merano, all'estrema periferia di Sinigo a poche decine di metri dal confine con Postal, si affaccia direttamente sulla strada Nazionale, e sorge proprio di fronte all'impianto di depurazione EcoCenter.

Un piccolo agglomerato abitativo con la presenza anche di alcune attività artigianali dove vivono un centinaio di cittadini esasperati per la situazione di stress che si viene a creare praticamente quasi tutte le sere, fino a notte inoltrata, quando l'attività ristorativa all'aperto che si affaccia proprio su via Nazionale inizia ad essere frequentata da clienti poco educati al vivere civile.

Il racconto.

A spiegare a situazione è Peter Zöggler, uno dei residenti che fa da portavoce: «La situazione è ingestibile per noi abitanti, disturbati quasi tutte le sere fino a notte inoltrata da schiamazzi, urla, macchine che arrivano e partono a folle velocità», esordisce il residente che continua: «A pochi metri dal chiosco in questione vivono diversi anziani che purtroppo devono sopportare il comportamento incivile di ubriachi, giovani ma anche meno giovani i quali, provenienti da Postal, la sera passano il tempo a bere ed urlare sotto le nostre finestre. Ora che è arrivato il bel tempo e il caldo, è diventato impossibile aprire la finestra, visto il rumore prodotto dagli avventori di questa struttura, amplificato dalla conformazione della zona. Detto questo, controlli zero».



Siamo nella zona dove c’è anche l’area dei pozzetti carico e scarico dei camper, pure questa in condizioni poco decorose. Per non dimenticare l’insieme, ovvero erbacce sul suolo pubblico che non sembrano venire prese in considerazione da nessuno.

Chi vive in zona, si sente dimenticato o per lo meno trascurato. Ma L’amministrazione municipale ha dato prova di ascoltare le problematiche: adesso si attendono le risposte.

Il comitato di quartiere.

Una vicenda non sconosciuta all'amministrazione comunale, spiega Melanie Franzelin, presidente del comitato di quartiere Sinigo. «Recentemente abbiamo fatto un giro della zona abitativa in questione con l'assessora Emanuela Abieri, che ha delega per il decentramento, proprio per porre all'attenzione del Comune il fatto che questa zona sia urgentemente da riqualificare. In particolare, le entrate da via Nazionale sono completamente da rifare, perché così come sono messi gli accessi, non è raro che gli automobilisti si fiondino a forte velocità nell'area a tutte le ore del giorno e della notte», conferma Franzelin che aggiunge: «Siamo intervenuti anche come comitato di quartiere, chiamati dagli abitanti, e in diverse occasioni abbiamo dovuto chiamare personalmente le forze dell'ordine. Andare avanti con questo via e vai di auto e fracasso non è possibile, così come non è possibile per i residenti avere a che fare tutti i giorni e proprio sotto casa con persone fuori controllo per via del loro stato alcolico alterato, anche considerando poi che questi stessi individui si mettono alla guida diventando un pericolo per tutti».

La mancanza di interventi.

Non sono solo problemi di ordine pubblico, quelli sollevati dagli abitanti del quartiere, ma anche relativi alla presenza, veramente antiestetica, di diverse aree incolte dove la sterpaglia la fa da padrona, con il problema connesso della proliferazione di ratti.La periferia ora chiede risposte.

















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