Il fenomeno

La Val Senales diventa «Cinecittà»

Tante le produzioni cinematografiche internazionali che negli ultimi mesi sono venute a girare i loro film fra bosco e ghiacciaio. Fra questi anche il colossal “Heart of Stone” con la splendida Gal Gadot. Molti gli altoatesini ingaggiati per fare i figuranti durante le riprese



VAL SENALES. I primi mesi del 2022 in Val Senales sono stati contraddistinti dalla massiccia presenza di aziende del settore cinematografico, che ha messo in risalto il grado di attrazione che questa vallata suscita sul mondo patinato del cinema. Il primo grande regista internazionale a credere nel potenziale scenografico era stato l’islandese Baltasar Kormákur, qui per il suo “Everest”, il film uscito nelle sale nel 2015. Ora, appena sopite le emozioni per la presenza in Val Senales del regista germanico Roland Suso Richter, impegnato con la sua troupe della Ufa Fiction a realizzare il thriller “Mordach” girato tra il Trentino e l’Alto Adige, che altre importanti produzioni internazionali hanno invaso la valle.

Tra febbraio e marzo il regista londinese Tom Harper (“The Aeronauts” e “Wild Rose”) ha collocato i set del suo action-movie “Heart of Stone” (sceneggiato da Skydance Media, la stessa che ha prodotto la saga “Mission: Impossible”), a Madonna di Senales, Maso Corto e lassù, sul Grawand. A 3200 metri di altitudine. Un cast stellare, dove risalta la presenza della splendida attrice israeliana Gal Gadot (Fast & Furious, Wonder Woman e Assassinio sul Nilo), coniugato a un budget mastodontico, ad otto zeri, dove gli imperiosi stacchi panoramici del Similaun e della Schwemserspitze hanno fatto da sfondi a riprese mozzafiato. Qualche settimana dopo la fine delle riprese di “Heart of Stone”, in Val Senales è giunta la troupe di “Snow”, un mystery-thriller tuttora in lavorazione in Italia, prodotto dalla viennese Witcraft per la regia di Barbara Albert e Sandra Wollner. Due settimane di riprese a Maso Corto che hanno richiamato la curiosità anche dei numerosi turisti.

In occasione delle lavorazioni di “Mordach”, “Hos”, il vezzoso acronimo del film di Harper, e di “Snow” sui vari set si sono contate le presenze di ben 300 figuranti. Legati alla Eagle Service, l’agenzia di casting di Laives gestita da Emil Da Soghe e Valentina Iagrossi, che da diversi anni collabora con le principali case cinematografiche che scelgono l’Alto Adige per le loro produzioni. «Da quando sono state allentate le restrizioni dovute al covid - fanno notare Emil e Valentina - siamo tornati a lavorare a pieno régime. Molte produzioni hanno ripreso i contatti con la nostra agenzia. E quindi ci siamo rimboccati le maniche. Anche perché certe esigenze, come dimostrano i numeri di “Heart of Stone” (oltre 200 comparse sul set in una settimana, ndr) erano davvero onerose».

In Val Senales a rimanere stupiti dalla bellezza del paesaggio non sono stati solamente attori e registi, ma anche i figuranti della Eagle Service. Anche chi, come Roberto Casanova Borca, 55 anni di Bolzano, ama le escursioni e queste montagne le conosce bene: «Ho iniziato con le figurazioni per caso, nel 2011. Ho lavorato a circa 50 film. Interpretando anche ruoli e figurazioni speciali. Sono dipendente civile alla Questura di Bolzano. E fatalità ho quasi sempre interpretato poliziotti sul set. Per “Heart of Stone! facevo parte di un gruppo di sciatori. E sciare in un simile contesto è stato stupendo. I tempi di lavorazione a volte erano molto lunghi. A volte c’erano -15 gradi e li dovevi sopportare con filosofia prima che ripartissero con l’azione».

Assieme a Roberto, sul set in cima al Grawand, anche Irma Mariotti, 55 anni di Bolzano, attrice amatoriale della Filodrammatica di Laives: «Ho iniziato nel 2011 con le figurazioni, sul set del film “Diaz” di Daniele Vicari, esperienza dura ma affascinante. Ho fatto tante figurazioni. E molti lavori teatrali. Ma anch’io posso dire di essere rimasta piacevolmente impressionata dalle esperienze lavorative in Val Senales. Ho avuto in più il piacere di lavorare con mio marito, Moreno Capovilla, col quale condivido la passione per il cinema».

Altri due volti di figuranti che sovente sono apparsi nei film in collaborazione con la Eagle Service, sono quelli di Elga Sterni e Massimo Pietrucci. Che anche a Maso Corto erano quasi di casa. Elga è un infermiera bolzanina. Madre di due ragazzi, Gabriel di 21 anni e Karin di 18, che talvolta hanno lavorato come figuranti assieme alla madre. A.S.

















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