salute

Mancano pediatri e anestesisti: da gennaio allarme rosso a Silandro

L’assessore Messner conferma l’impossibilità di rinnovare il contratto alle società che hanno finora fornito gli specialisti


Massimiliano Bona


SILANDRO. All'ospedale di Silandro la situazione è da allarme rosso. A fine anno pediatria e anestesia potrebbero non riuscire a garantire più il servizio 24 ore su 24 per sette giorni a settimana, come prevede la legge.

Scadono, infatti, i contratti con la società esterna che fornisce gli specialisti e non potranno più essere rinnovati. A confermarlo è stato anche l'assessore provinciale alla sanità Hubert Messner rispondendo ad un'interrogazione dettagliata del collega del Team K Franz Ploner.«Posso aggiungere - ha spiegato Messner - che il Comprensorio di Merano (da cui dipende Silandro ndr) pubblica regolarmente dei bandi per reclutare specialisti.

Allo stesso tempo si lavora anche con i primari e con le ripartizioni interessate. Risponde al vero anche il fatto che i contratti con le aziende che hanno fornito finora gli specialisti in questione non potranno più essere rinnovati a fine 2024». E Messner si sofferma, poi, sull'ostacolo legislativo, rappresentato dall'articolo 10 del decreto del 30 marzo 2023, che ha voluto l'attuale ministro alla Salute Schillaci. Secondo il comma 1 - ricorda Messner - «le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, per fronteggiare lo stato di grave carenza di organico del personale sanitario, possono affidare a terzi i servizi medici e infermieristici solo in caso di necessità e urgenza, in un'unica occasione e senza possibilità di proroga». E ancora il comma 2. «I servizi di cui al comma 1 possono essere affidati, per un periodo non superiore a dodici mesi, anche nei casi di proroga di contratti già in corso di esecuzione, ad operatori economici che si avvalgono di personale medico e infermieristico».

A fornire i numeri esatti è Franz Ploner del Team K: «A Silandro mancheranno, da gennaio, 5 pediatri e 4 anestesisti per garantire il servizio 24 ore su 24».E questo andrebbe a incidere anche sul mantenimento del punto nascita per il quale l'ex assessora alla sanità Martha Stocker era riuscita a ottenere una deroga dall'allora ministra della salute Beatrice Lorenzin, in cambio dell'impegno della Provincia a garantire la presenza 24 ore al giorno del personale medico sanitario richiesto dagli standard minimi di sicurezza. «Tocca alla Svp - prosegue Ploner - chiedere a Roma una modifica per prolungare quantomeno i contratti in essere. Altrimenti per Silandro la situazione si fa davvero critica».Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Silandro Dieter Pinggera: «Il quadro generale è complicato e nessuno lo nega. Anche perché anestesia e pediatria sono due servizi essenziali per garantire gli equilibri e il servizio sette giorni su sette per 24 ore nel nostro ospedale. Siamo in contatto con l'assessore Messner e con l'Azienda sanitaria e si sono attivati tutti per cercare di risolvere il problema. Sono stati mobilitati anche i parlamentari a Roma per cercare di approvare in tempo utile una modifica dell'attuale impianto normativo a beneficio dei piccoli ospedali».













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