ambiente

Parco dello Stelvio, presentato il nuovo piano di gestione

La bozza del documento si adegua alla nuova legge provinciale su territorio e ambiente. 30 giorni a disposizione per osservazioni e proposte



BOLZANO. «Il parco nazionale dello Stelvio deve essere una area protetta, ma anche viva». Lo ha detto l'assessora altoatesina all’urbanistica, alla tutela del paesaggio e ai beni culturali Maria Hochgruber Kuenzer, presentando il nuovo piano del parco, in adeguamento alla nuova legge territorio e ambiente della Provincia di Bolzano.

Il piano fissa gli obiettivi e le diverse zone di protezione e regolamenta, tra l'altro, l'ampliamento di aziende agricole e rifugi. L’assessora ha fatto presente che il 75% delle aziende agricole che operano nel parco nazionale si trovano in Alto Adige.

Presente anche il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, che ha sottolineato come il documento sia stato frutto dell’intesa fra le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Lombardia.

Ma che cosa cambia? In futuro la Provincia di Bolzano valuterà i progetti nelle zone abitate e nell'area dei numerosi masi situati nella parte altoatesina del Parco Nazionale dello Stelvio.

Nelle aree abitate l'autorizzazione sarà rilasciata dai sindaci, in conformità con la nuova legge provinciale "Territorio e paesaggio".

Nel caso dei masi, del permesso si occuperà invece l'Ufficio del Parco Nazionale dello Stelvio.

L'assessora spiega che con questo nuovo piano è stato creato uno strumento in collaborazione costruttiva tra i vari gruppi di interesse che permetterà all'Ufficio del Parco Nazionale dello Stelvio di gestire più facilmente l'area del Parco.

Nel piano del parco, come sottolineato dalla direttrice della ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio, i siti della rete Natura 2000, i monti Chavalatsch, Ortles Madatsch, Ultimo Solda e i prati aridi di Agumes e San Ottilia sono descritti in dettaglio, così come gli obiettivi e le misure di conservazione. Regolati anche escursionismo, equitazione e mountain bike.

La bozza del Piano e del Regolamento saranno ora pubblicati presso i 10 Comuni interessati, presso l'Ufficio del Parco Nazionale dello Stelvio con sede a Glorenza e sulla Rete civica per un periodo di 30 giorni, al fine di consentire la presentazione di osservazioni e proposte scritte da parte dei cittadini e dei gruppi d'interesse. Anche i Comuni sono chiamati ad esprimersi.

La valutazione del piano passerà poi alla Commissione provinciale Territorio e Paesaggio e al Ministero dell’Ambiente, per poi giungere all’approvazione definitiva da parte dalla Giunta Provinciale.

















Altre notizie







Attualità