Vettori indagato per un altro reato: nuove accuse dopo l’interrogatorio
La Procura ha aggiunto un capo d’imputazione dopo avere ascoltato il consigliere comunale e la moglie. Slittato l’incidente probatorio che ora prevede quattro reati comprese le accuse iniziali della consorte
BOLZANO. Nuove accuse contro Carlo Vettori. Il fascicolo in mano alla Procura, che inizialmente prevedeva le ipotesi di reato di lesioni, maltrattamenti e danneggiamento, si è ampliato con l'aggiunta di un altro capo d'imputazione.
A differenza delle prime tre contestazioni, nate dopo la denuncia della moglie a seguito di una lite domestica, il quarto reato è sopraggiunto a seguito di una seconda testimonianza della donna resa in questi giorni agli inquirenti. Il cambio di scenario ha fatto slittare l'incidente probatorio (la data non è ancora stata fissata) per l'audizione protetta della madre e del figlio, che avrebbe assistito all'episodio del 19 ottobre. Gli inquirenti vogliono acquisire prove che potrebbero perdersi o essere compromesse prima del dibattimento. L'udienza si svolgerà garantendo il contraddittorio tra le parti.
La prova acquisita sarà "cristallizzata" e utilizzabile in un eventuale processo. Tutto ruota attorno all'episodio di tre settimane fa. La coppia, in fase di separazione, avrebbe avuto l'ennesima lite. Le urla sono state sentite dai vicini di casa che hanno allertato la polizia. La moglie di Vettori si è fatta visitare in ospedale ed è stata emessa una prognosi di un giorno. Poi ha sporto denuncia riferendo agli inquirenti di essere stata aggredita verbalmente e fisicamente. L'avvocato David Biasetti ha parlato di una «spinta che ha fatto cadere a terra» la sua cliente.
Difeso dagli avvocati Beniamino e Luca Migliucci, Carlo Vettori invece nega che ci sia mai stata violenza fisica. Nel frattempo l'ex esponente di FdI si è autosospeso dal partito e ha lasciato la presidenza del consiglio comunale. La situazione ì resta tesa. Il sindaco Claudio Corrarati spinge anche per le dimissioni dal ruolo di consigliere: «Credo che non sia opportuno - così il primo cittadino - che qualcuno entri in consiglio comunale con il braccialetto elettronico». Il dispositivo, che regola il divieto di avvicinamento alla moglie, è stato allacciato alla caviglia di Vettori lunedì 3 novembre. Il primo interrogatorio del consigliere comunale risale invece ai giorni successivi alla denuncia. Quanto rivelato dall'uomo agli inquirenti avrebbe spinto chi indaga a riascoltare la vittima nelle ore successive per chiarire alcuni punti.
Un passaggio della dichiarazione della moglie ha portato all'aggiunta di una quarta ipotesi di reato, di particolare gravità, su cui non trapela nulla. Bocche cucite in Procura.