23 settembre 1964: sull’Ortles si scatena la bufera: due vittime
“La marcia della morte”, titola in prima pagina l’Alto Adige: ore di angoscia per le famiglie
BOLZANO. “La marcia della morte”, titola in prima pagina l’Alto Adige del 23 settembre 1964. Sono ore di angoscia per le famiglie dei 7 alpinisti sorpresi dalla bufera sull’Ortles: una notte trascorsa sul ghiacciaio ad oltre 20 gradi sotto zero. Poi quando la salvezza sembrava vicina il 15enne Francesco Ortner, figlio del proprietario dell’albergo Sole Paradiso di San Candido, è crollato di colpo tra la neve.
Poche ore dopo moriva un altro escursionista, Sepp Hinrichs, di 34 anni, residente a Bolzano. Ore di angoscia perché il ghiacciaio non ha ancora restituito i corpi dei due morti. Scrive l’inviato a Solda: «Le guide del soccorso alpino hanno tentato di trasportarli a valle ma l’impresa si è rivelata difficilissima. L’elicottero della Regione ha tentato otto volte un atterraggio di fortuna nella zona del Bivacco Lombardi a 2500 metri dove si trovano le due salme, ma è stato inutile. Raffiche di vento violentissime spostavano l’elicottero come una barchetta in alto mare ed impedivano al pilota qualsiasi manovra radente. Dopo aver atteso lunghe ore un elicottero militare, le guide se ne sono tornate al rifugio Payer da dove domani mattina ripartiranno per tentare di recuperare i corpi».
Intanto altri quattro escursionisti, stremati e con gli arti congelati, hanno raggiunto Solda dove li attendevano i parenti. “Mai più in vita mia”, ha detto uno di loro.