27 agosto 1978: Albino Luciani è il nuovo Papa con il nome di Giovanni Paolo
A colpire, da subito, furono il suo sorriso, la sua gentilezza e semplicità. Il suo papato durò appena 33 giorni, ma lasciò una traccia importante nel percorso dei successori
BOLZANO. Arrivava dal Bellunese, terra montana di lavoratori, agordino di Canale d’Agordo. Il suo sorriso, la sua gentilezza e semplicità sono stati sempre la prima impressione trasmessa, doti che “contenevano” però una persona dal carattere forte, risoluto.
Deciso, come sarebbe stato, s’è capito dopo, nel portare cambiamenti, trasparenza e innovazione, in Vaticano. Se ne avesse avuto il tempo: il suo pontificato è durato solo 33 giorni, eppure ha lasciato una traccia importante nel percorso dei successori.
Lui era Albino Luciani, il cui nome, come successore di Papa Paolo VI, uscì dal conclave del 26 agosto 1978. L’Alto Adige del 27 ne dava conto a tutta pagina in prima e all’interno. Scelse il nome Giovanni Paolo, poi “il Primo” quando il successore Karol Wojtyla ne perpetuò la scelta.
Un rivoluzionario gentile, Albino Luciani: la sua affermazione, in un Angelus, «Dio è papà; più ancora, è madre», come immagine di tenerezza e vicinanza che ruppe gli schemi tradizionali, non andò giù a molti in San Pietro.
Ma fece capire di cosa sarebbe stato capace, se ne avesse avuto il tempo.