29 agosto 1985, la protesta: bocche cucite sugli autobus di Merano
L’iniziativa venne adottata per il mancato riconoscimento dell'indennità di bilinguismo ai titolari di patentino
BOLZANO. Singolare protesta degli autisti dell'ACT di Merano a fine agosto del 1985. Attraverso una nota dei sindacati di categoria, infatti, si fa sapere che non verranno più fornite indicazioni ai turisti presenti sui mezzi pubblici della città sul Passirio, né in lingua italiana, né in lingua tedesca.
Questo non per un'eccessiva richiesta e insistenza da parte degli utenti, quanto per il mancato riconoscimento dell'indennità di bilinguismo ai titolari di patentino.
Sebbene sia ben visibile su ogni autobus il cartello di divieto di parlare al conducente, «il personale - spiegano i sindacati in una nota - usa quotidianamente tutte e due le lingue per dare informazioni...Dal 1° settembre - prosegue - il personale darà solo la prestazione lavorativa per la quale è stato assunto e per la quale viene pagato, visto che gli autisti non sono delle guide turistiche».
Tutti pronti a fare scena muta sui mezzi pubblici di Merano, o, al massimo, a rispondere: «mi scusi, ma non mi pagano l'indennità, quindi si arrangi».