Al Museion arriva “Il Bestiario delle linguette” 

Arte contemporanea. Oggi l’inaugurazione della nuova mostra Protagonista l’artista argentina Mercedes Azpilicueta 

Bolzano. Museion presenta, nell’ambito di un progetto internazionale in collaborazione con CentroCentro, Madrid, e CAC, Brétigny, la prima mostra personale in un museo in Italia dell’artista Mercedes Azpilicueta (La Plata, Argentina, 1981). L’inaugurazione avverrà oggi pomeriggio, 14 febbraio, alle ore 19 alla presenza dell’artista. In un mondo che richiede ordine, efficienza e trasparenza il progetto di Mercedes Azpilicueta si muove sul filo del caos e dell'eccesso. Bestiario de Lengüitas (Bestiario delle linguette) prende le mosse da una sceneggiatura scritta dall'artista per una performance futura che potrebbe o meno accadere. Disegni, costumi, sculture, installazioni audio e video, wallpaper e un coro di personaggi grotteschi abitano lo spazio espositivo, che si presenta come un palcoscenico - anche il pubblico è coinvolto con tutti i sensi in questa esperienza. Attraverso la combinazione di strategie visive e teatrali e una forte componente umoristica, l’artista ci invita così a mettere in discussione i modi in cui abitiamo questo mondo. L’impiego del corpo; lo spaziare attraverso aree del sapere -dalla storia dell’arte alla musica popolare, dalla letteratura alla cultura di strada; la predilezione per figure considerate dissidenti - femministe, queer, migranti, individui esiliati- sono elementi centrali del lavoro di Mercedes Azpilicueta. Muovendosi tra diversi riferimenti e livelli di lettura, la sua pratica si traduce quindi in performance, video, testi e, recentemente, nella scultura fino ad esplorare il potenziale dello spazio teatrale.

Per Bestiario de Lengüitas, presentata al quarto piano di Museion, l’artista dà vita a una sceneggiatura -potenziale e immaginaria- abitata da diversi personaggi grotteschi. Come su un palcoscenico di un teatro popolato dagli oggetti di scena più disparati, sfilano personaggi usciti dal pantheon personale dell'artista: donne di famiglia, nonne di fantasia e muse artistiche, come la Mala-Mama, una Sorella che vive nel limbo, una Maestra/Guardiana dal futuro. Sono presenti anche diverse figure della storia dell'arte e della letteratura, come la medioevale Dama con l’ Unicorno del Museo Cluny di Parigi o l'artista Lea Lublin e il poeta e attivista gay Nestor Perlongher (1949-1992). Tutti i personaggi e i loro complici “utilizzano” il museo come spazio per le prove, per testare la produzione della loro pièce, che potrà o meno aver luogo. Muovendosi tra scienza, magia e meraviglia, Azpilicueta crea così una polifonia di lingue e voci. Molte delle opere sono state realizzate a mano o con tecniche “povere”, spesso associate al lavoro domestico delle donne e quindi ad abilità e conoscenze considerate “minori”, come cucire o ricamare. I materiali utilizzati sono riciclati o naturali (lattice, pelle,cera) e aggiungono così un altro strato di storie agli oggetti, cioè quello della circolazione delle risorse e delle conoscenze, spesso acquisite attraverso lo sfruttamento violento dell'uomo e della natura. “Annusa con la lingua! Gusta con le dita! Senti con gli occhi! Vedi con il naso! Tocca con le orecchie! Gli imperativi che il pubblico troverà nella mostra di Mercedes Azpilcueta rispecchiano appieno lo spirito e il filo narrativo che ha attraversato il programma di Museion negli ultimi anni, ovvero l’esperienza di un’arte non puramente intellettiva e razionale, ma che tocca tutti i sensi, e rende i visitatori e le visitatrici protagoniste” – così Letizia Ragaglia, direttrice di Museion. Mercedes Azpilicueta (La Plata, Argentina, 1981) è un'artista visiva e performer che vive e lavora ad Amsterdam e Buenos Aires. La sua pratica coinvolge processi di ricerca e produzione che esplorano le qualità affettive e la dimensione politica del linguaggio e della voce, in relazione alle nozioni di performatività, femminismo post-coloniale e resistenza.