Bianco, terminato in Alta Val Venosta il film sull’impresa del Frêney
Il film rievoca la spedizione del 10 luglio 1961, quando Bonatti e i compagni Andrea Oggioni e Roberto Gallieni incontrano al bivacco della Fourche una cordata francese guidata da Pierre Mazeaud. La decisione di salire insieme si trasforma in tragedia
ALTO ADIGE. Si sono concluse sulle nevi dell’Alta Val Venosta le riprese di “Bianco”, il nuovo film di Daniele Vicari con Alessandro Borghi nel ruolo del grande alpinista Walter Bonatti. Il set ha attraversato ambienti estremi e di alta quota, completando un percorso produttivo iniziato in Valle d’Aosta e proseguito a Roma, dove sono state ricostruite con tecnologie avanzate le pareti e le cenge del Frêney.
Il regista ha raccontato un’esperienza intensa e senza cedimenti, maturata in tre mesi di lavoro tra i 3.000 e i 3.500 metri di altitudine. La montagna, ha spiegato, è stata guida ed energia per la troupe, che l’ha rispettata ricevendo in cambio una bellezza capace di alimentare l’immaginazione e il desiderio di continuare a fare cinema.
Il film rievoca la spedizione del 10 luglio 1961 verso l’inviolato Pilone Centrale del Frêney, quando Bonatti e i compagni Andrea Oggioni e Roberto Gallieni incontrano al bivacco della Fourche una cordata francese guidata da Pierre Mazeaud. La decisione di salire insieme si trasforma in tragedia quando una tempesta di neve e vento blocca i sette alpinisti per quattro giorni e quattro notti su strettissimi terrazzini, al freddo e senza cibo.
*Accanto a Borghi, il cast comprende Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure, Alessio Del Mastro e Jonas Bloquet. Tratto dal libro Frêney 1961 – La tempesta sul Monte Bianco di Marco Albino Ferrari, il film è una coproduzione internazionale e arriverà prossimamente al cinema con 01 Distribution.