Cinema, torna “Dolomitale” 

Il Festival in Val Gardena. Dal 18 al 22 settembre la seconda edizione della rassegna diretta dal giovane regista Lukas Pitscheider In programma un omaggio a Adolf Vallazza. Tra gli ospiti anche Messner con l’anteprima del suo nuovo film “Mythos Cerro Torre”

di Daniela Mimmi

Bolzano. È il Festival del Cinema più alto d’Italia, e il preopening non poteva essere che nel cinema più alto d’Italia, sul Col Raiser, a 2.100 m, un paio di settimane fa. Adesso il Dolomitale Film Festival, rassegna cinematografica gardenese, è pronta al nastro di partenza. La seconda edizione è stata presentata ieri dal giovane team capitanato dall’altrettanto giovane regista gardenese Lukas Pitscheider che porta (finalmente) il cinema, ma anche filmmaker, registi, produttori, cinefili e ospiti delle Alpi ed oltre, in VaI Gardena, dal 18 al 22 settembre. Anche quest’anno oltre al Dolomitale Film Festival, il primo film festival per lungometraggi dall’area della lingua ladina, c’è il concorso, che si concentra su produzioni internazionali con la partecipazione di almeno uno dei paesi alpini. Il premio di 3.000 euro verrá assegnato al miglior film documentario alpino e, in collaborazione con IDM Film Fund & Commission, il miglior cortometraggio altoatesino. Dolomitale Documentary Award premia quest’anno per la prima volta il miglior documentario delle Alpi, scelto tra quelli che presentano le aree alpine sotto l’aspetto politico, sociale, culturale o in un altro modo. Almeno il 10 per cento del film deve essere stato girato in aree alpine della Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Austria, Svizzera o Slovenia. Poi c’è il Dolomitale Short Film Award che premia con 1.000 euro il miglior cortometraggio dell’ Alto Adige, con una lunghezza massima di 20 minuti. Da quest’anno partecipano anche cortometraggi in lingua ladina. Il primo premio viene assegnato dal pubblico presente tramite una votazione. Infine c’è MOV!E IT Mentoring Price, assegnato al regista del miglior cortometraggio dell’ Alto Adige con il voto della giuria della IDM Film Fund & Commission. Le locations questa volta sono tre: La Casa della Cultura Luis Trenker, il Circolo di Ortisei, e il Tablà Nives a Selva di Selva Gardena. Ma eventi collaterali avranno luogo anche al Caffè Soviso e al Traube di Ortisei. «In ognuna delle tre locations c’è un programma diverso – ha spiegato Lukas Pitscheider. – Al Circolo, che è più piccolo rispetto al Centro Luis Trenker, saranno proiettati i film più artistici. E al Tablà quelli dedicati alla montagna». Il Festival si apre mercoledì 18 settembre alle ore 20 al Centro Luis Trenker di Ortisei con il film “Erik & Erika“, alla presenza dei due registi Reinhold Bilgeri e Erik Schinegger. Sarà presente anche Florian Weigensamer che presenta le sue due produzioni, “Ein deutsches Leben“, il 19 alle ore 20, e “Welcome to Sodom“, sabato 22 alle ore 10, entrambi al Circolo. Venerdì 20 settembre, dalle 10,45 in poi, il Festival gardenese rende omaggio a un suo grande cittadino: lo scultore Adolf Vallazza. Sarà anche l’occasione per festeggiare il suo compleanno, con la proiezione del film girato su di lui da Lucio Rosa, “Sciamano del legno antico”, sempre al Circolo. Altro ospite prestigioso del Festival è Reinhold Messner che presenzierà all’anteprima del suo nuovo film, “Mythos Cerro Torre“, sabato 21 alle ore 18, al Centro Luis Trenker. Una decina di film saranno proiettati al Tablà de Nives. Tra questi “Parasol Peak- Wenn er kommt, dann schießen wir”, del regista Jona Salcher, venerdì 20 alle 19,30, “Parasol Peak. Wenn er kommt”, di Jona Salcher e “The Ice Watchmen” di Fabio Olivotti, sabato 21 alle ore 18. Anche in questo caso saranno presenti gli autori. Questi sono alcuni dei tanti titoli proposti nelle sue tre locations del Festival che, anche quest’anno, propone un paio di masterclass: uno è tenuto dal compositore Raimund Hepp sulle musiche da film, l’altro è del pilota di droni Michael Schmalz che parlerà dell’utilizzo di questo nuovo mezzo tecnologico per le riprese cinematografiche.

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