IL PERSONAGGIO »UN MUSICISTA PRESTATO AL CINEMA

Organista e clavicembalista di fama internazionale, direttore d’orchestra, organizzatore di eventi nel campo della musica antica, compositore e tastierista in progetti cantautorali: Claudio Astronio,...

di Fabio Zamboni

Organista e clavicembalista di fama internazionale, direttore d’orchestra, organizzatore di eventi nel campo della musica antica, compositore e tastierista in progetti cantautorali: Claudio Astronio, musicista bolzanino dalla carriera intensa, sorprende ora con una nuova esperienza artistica. Debutterà infatti come attore, interpretando la parte del protagonista in un docufilm su Alessandro Stradella, compositore del Seicento dalla vita burrascosa e di sicura fama.

Attore per caso?

«Direi proprio di sì – ci racconta il Maestro Astronio, fuoriclasse della musica antica - Alla fine di un concerto, qualche mese fa, mi si presenta un tale che dice di essere un regista e che mi propone di interpretare Stradella in un film. Io non lo prendo troppo sul serio, ma lui insiste, mi si ripresenta e mi fa capire che c’è dietro un progetto degno di questo nome. E io, che sono curioso e che mi piace sperimentare cose nuove, ho accettato».

Ma che film sarà?

«Un docu-film, su basi storiche, un film in costume, ambientato nei Seicento che è il secolo di Stradella e della sua musica. Fu un compositore importante, nei 43 anni della sua vita scrisse un sacco di musiche sacre e profane per le chiese, per i teatri, per le casate nobiliari delle più importanti città italiane di quel tempo, alle corti di Venezia, di Roma, di Genova».

Dove fece una brutta fine, accoltellato per gelosia.

«Eh sì, Stradella ebbe una vita amorosa piuttosto vivace, e fece una brutta fine proprio per quello, finendo sotto le pugnalate di due sicari mandati da un nobile veneziano a cui aveva sottratto l’amata. Con il regista, che si chiama Francesco Leprino e che ha già girato film su Gesualdo da Venosa, su Bach e su Scarlatti, ho passato quindici giorni di riprese intensissimi. Una fatica che non mi aspettavo, anche perché per me era un’esperienza del tutto nuova. Ma credo di aver superato l’esame, almeno così m’han detto, dopo essermi sottoposto a lezioni di recitazione e ore di trucco. Ora si passa alla fase di montaggio e di rifinitura, non credo che il film sarà pronto prima della primavera 2019 e comunque spero di poterlo portare a Bolzano, magari nell’ambito del mio festival Antiqua, nell’estate del prossimo anno».

Su questa divertente e stimolante esperienza del musicista bolzanino, abbiamo sentito anche il regista Francesco Leprino: «Perché ho scelto di fare un film su Alessandro Boncompagno Stradella? Per l’originalità del personaggio, per la sua breve ma ricca biografia, per le avventure che infarciscono la sua carriera musicale. E perché ho scelto Astronio? Semplice: perché come musicista è profondamente stradelliano. Il più valido oggi sulla piazza. E poi perché è poliedrico, suona, dirige, e ha anche il phisique du rôle per interpretare Stradella».

Titolo del film?

«”La corda spezzata”, perché gli strumenti a corda sono alla base delle sue composizioni e perché la sua vita si è spezzata troppo presto».

Quando e dove potremo vedere questo curioso film biografico?

«Conto di farlo uscire in primavera, piazzandolo come altri miei film precedenti su Sky Classic HD, su Rai5 e poi a vari festival internazionali. Uscirà anche nelle sale, prima di diventare un dvd. E infine conto di proporlo in una serata speciale proprio a Bolzano, dove Astronio-Stradella gioca in casa».