La Euyo con Petrenko sulle alte vette sinfoniche 

Il concerto. Domani al Teatro Comunale per il Bolzano Festival Bozen sarà eseguita la partitura più celebre di tutta la storia della musica classica occidentale: la Nona Sinfonia di Beethoven



Bolzano. Il terzo appuntamento del Bolzano Festival Bozen con la musica sinfonica può forse essere considerato come uno dei più straordinari avvenimenti musicali dell’estate bolzanina, pure ricca di appuntamenti di alto livello qualitativo. Domani, mercoledì 7 agosto, con inizio alle ore 20.30 al Teatro Comunale del capoluogo, in piazza Verdi, sale sul palco la European Union Youth Orchestra (Euyo) diretta da Vasily Petrenko. L’orchestra, giusto ricordarlo, è composta da più di cento giovani strumentisti, provenienti da 28 Paesi dell’Unione Europea, selezionati tra oltre 2000 studenti delle accademie e università musicali europee. Con loro, nel concerto bolzanino, quattro solisti e l’Ensemble Vocale Continuum diretto da Luigi Azzolini. Insieme affronteranno la partitura più celebre di tutta la storia della musica classica occidentale: la Nona Sinfonia di Beethoven.

Questa partitura grandiosa fu accolta fin da subito dal plauso del pubblico e di tutto il mondo musicale. Si tratta dell’ultima sinfonia compiuta di Beethoven, commissionata nel 1817 dalla Società Filarmonica di Londra e composta tra il 1522 e il 1524. Il compositore, scoraggiato dal gusto imperante nella Vienna dell’epoca, che volgeva tutto a favore dell’italiano Gioacchino Rossini, si convinse fosse preferibile farla eseguire a Berlino, ma i suoi amici, finanziatori e ammiratori insistettero perché la premiere si tenesse a Vienna. La prima ebbe luogo dunque il 7 maggio 1824 e vi presero parte i più celebri solisti dell’epoca, in particolare il soprano Henriette Sonntag e il contralto Caroline Unger. Beethoven era già sordo da tempo, ma condivise ugualmente il palco con il maestro di cappella Michael Umlauf. Esistono molti aneddoti riguardo al concerto, di sicuro fu però un gran successo, con tanto di standing ovation; sembra che la Unger avesse dovuto avvicinarsi a Beethoven, che non poteva sentire gli applausi, per farlo voltare verso il pubblico.

Al Teatro Comunale di Bolzano le altissime qualità tecniche e il grande entusiasmo dei musicisti dell’Euyo ricreeranno l’atmosfera di questa irripetibile prima, con i solisti Miah Persson (soprano), Theresa Kronthaler (mezzosoprano), Norbert Ernst (tenore) e Leon Košavić (baritono) e l’Ensemble Vocale Continuum, uno dei più apprezzati cori trentini.

La Euyo fu fondata nel 1976 da Joy e Lionel Bryer e da allora si è conquistata un ruolo preminente tra le orchestre sinfoniche a livello internazionale, apprezzata per l’energia e la temerarietà delle esecuzioni, l’alto livello tecnico e soprattutto il forte senso di coesione che permette alla compagine di osare più di ogni altra orchestra professionista. Iniziative come questa costituiscono un importantissimo ponte tra la formazione accademica ed il mondo del professionismo per i giovani studenti delle accademie europee.

Alla sua guida ormai da anni Vasily Petrenko, una delle figure più prominenti nel panorama internazionale. Dopo essere stato per anni direttore stabile della Oslo Philarmonic Orchestra e della Liverpool Philarmonic Orchestra, nel 2021 assumerà anche il ruolo di direttore musicale della Royal Philarmonic Orchestra of London.

La Euyo tornerà poi al Teatro Comunale di Bolzano anche il 13 agosto, diretta questa volta da Stéphane Dèneve, per accompagnare uno dei clarinettisti più famosi al mondo, Andreas Ottensamer, primo clarinetto dei Berliner Philharmoniker, che eseguirà il Concerto per clarinetto in la maggiore di Mozart.

I biglietti per i concerti sono disponibili in svariati tabacchini di Bolzano e Laives (via Resia, viale Venezia, via Claudia Augusta, via Santa Geltrude, Corso Libertà, Twenty, Piazza delle Erbe, via Cagliari, via Kennedy), oltre che ovviamente alle casse del Teatro Comunale e sul sito www.bolzanofestivalbozen.it.

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