Settimana delle lingue: il ladino al centro dell’Unione Europea
E’ la lingua scelta per rappresentare l’Europa nel 2025 all’interno del progetto International Decade of Indigenous Languages
BRUXELLES. È il ladino la lingua scelta per rappresentare l’Europa nel 2025 all’interno del progetto Idil (International Decade of Indigenous Languages) promosso dall’Unesco. Un riconoscimento simbolico e culturale di grande rilievo, che ha trovato spazio mercoledì 24 settembre a Bruxelles, durante la Settimana europea delle lingue, presso la sede della Rappresentanza dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.
A portare la voce della minoranza ladina è stato il Dipartimento Istruzione, Formazione e Cultura ladina della Provincia autonoma di Bolzano, guidato dal direttore André Comploi, ospite del seminario internazionale “Regional and Minority Languages: Game changer in the conventional digital world?”. Un’occasione importante per riflettere sul ruolo delle lingue minoritarie nell’era della transizione digitale.
Nel cuore delle istituzioni europee, Comploi ha sottolineato come intelligenza artificiale e tecnologia possano rappresentare “al tempo stesso una sfida e un’opportunità” per la sopravvivenza delle lingue minori. «La tecnologia può diventare un alleato prezioso — ha dichiarato — ma da sola non basta. Servono consapevolezza, motivazione e impegno umano. Solo così le nostre lingue potranno continuare a vivere, crescere e contribuire alla ricchezza linguistica globale».
Il seminario, organizzato in collaborazione con la Fuen (Federal Union of European Nationalities), ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali da tutto il mondo, tra cui Lórant Vincze (presidente Fuen), Tarja Turtia (Unesco), Kevin Chan (Meta) e il professore Paul Videsott della Libera Università di Bolzano.
Due i temi principali al centro del confronto: come le tecnologie digitali possano favorire l’uso quotidiano e la rivitalizzazione delle lingue minoritarie, e quale impatto culturale possano avere l’intelligenza artificiale e le piattaforme digitali nella trasmissione intergenerazionale del patrimonio linguistico.