Teatro Stabile, in arrivo una stagione da record
All’appuntamento il passaggio di testimone fra i direttori Walter Zambaldi e Andrea Cerri. Nella scorsa annata raggiunti 265 abbonati, compreso un gruppo venostano
MERANO. Abbonati, appassionati e rappresentanti delle associazioni, tra le quali il Circolo culturale Val Venosta, hanno partecipato l'altra sera all'incontro pubblico dedicato alla nuova stagione del Teatro Stabile a Merano. Al Puccini, l'assessora comunale Antonella Costanzo e i direttori dello Stabile Walter Zambaldi e Andrea Cerri hanno presentato l'anteprima al nuovo cartellone. Presenti anche la direttrice dell'Ufficio cultura italiana della Provincia, Marisa Giurdanella, e l'assessore comunale Stefan Frötscher.
Nuovo direttore
La stagione 2025/2026 ha segnato un numero record di abbonati: hanno raggiunto quota 265. L'annata si concluderà il 14 aprile prossimo e, come da consuetudine, è tempo di anticipazioni sul nuovo cartellone 2026/2027. Oltre ad avere le prime anticipazioni sui protagonisti del nuovo anno teatrale i partecipanti hanno avuto l'occasione di conoscere Andrea Cerri, nuovo direttore dello Stabile a partire dal 1° aprile. La presenza di entrambi i direttori, infatti, si inserisce nell'avvicendamento armonico tra direzioni sulla base della fondamentale sinergia e del dialogo continuo tra l'ente teatrale e il territorio.
Il programma
Sul palco del Puccini saliranno volti celebri, come Paolo Calabresi, autore e interprete di "Tutti gli uomini che non sono", spettacolo autobiografico che ripercorre l'incredibile storia realmente accaduta delle sue trasformazioni in personaggi realmente esistenti. Luca Zingaretti si confronterà con "Le Città invisibili" di Italo Calvino mentre Gigio Alberti e Maria Amelia Monti daranno vita a "Lungs/ Polmoni", testo di Duncan Macmillan che, in un dialogo vorticoso, affronta il tema di cosa significhi diventare genitori oggi. Uno spettacolo intimo e collettivo, coinvolgente e appassionante: "Autoritratto", scritto e interpretato da Davide Enia, racconta l'impatto della mafia sulle nostre vite di persone e cittadini.
Del cartellone faranno parte, inoltre, riletture graffianti dei classici come "Amleto a pranzo e a cena" di Oscar De Summa e spettacoli di culto come "Le dieu du carnage", commedia pluripremiata di Yasmina Reza che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo. Merano sarà una delle prima tappe della nuova produzione "L'invidia dell'orso", commissionata ad Angela Demattè, drammaturga trentina capace di affrontare tematiche di ricerca storica, impegno sociale e civile profondamente legate alla nostra regione. Lo spettacolo, che Dematté interpreterà assieme a Giuliano Comin, è dedicato al complesso rapporto tra donne e uomini di montagna e i predatori che hanno ripopolato i boschi della nostra regione. Fresco di debutto sarà la coproduzione "Scaramuccia", il funambolico canovaccio scritto e interpretato dalla Compagnia Stivalaccio Teatro, celebre per la rilettura in chiave contemporanea della Commedia dell'Arte. Infine, proseguirà la collaborazione con il Centro Santa Chiara di Trento per due spettacoli di danza.
Gli abbonamenti sono prenotabili telefonicamente al numero 0471 301566 e via whatsapp al numero 366 6311044. Oltre alle anteprime dedicate a Merano, Zambaldi ha illustrato i tratti salienti del cartellone bolzanino: Lunetta Savino diretta da Leo Muscato interpreterà "Madre Courage e i suoi figli" di Bertolt Brecht; Luca Marinelli, per la prima volta in stagione, porterà in scena "La Cosmocomica Vita Di Q", mentre Rocco Papaleo, diretto da Serena Sinigaglia, interpreterà "Scheda bianca", tratto da Josè Saramago. Dopo "Mein Kampf" e "Donald" Stefano Massini darà vita a "Lo Zar", racconto dedicato a Vladimir Putin. Due fuoriclasse della scena si dedicano a Carlo Goldoni: se Valerio Binasco evocherà l'atmosfera crepuscolare e intensa di "Le ultime sere di Carnovale", Tullio Solenghi interpreterà la travolgente commedia "I due gemelli veneziani".