Trento, mostra sulle minoranze linguistiche in Regione
All’Atrio del Palazzo della Regione aperta l’esposizione dedicata al patrimonio culturale delle comunità cimbra, mòchena e ladina. Circa quaranta opere e abiti tradizionali accompagnano la Giornata regionale delle minoranze linguistiche
TRENTO. Si è inaugurata allo Spazio espositivo dell’Atrio del Palazzo della Regione la mostra “I gioielli delle minoranze linguistiche del Trentino-Alto Adige/Südtirol”. All’apertura sono intervenuti la senatrice Elena Testor e l’assessore regionale alle minoranze linguistiche Luca Guglielmi.
Il territorio regionale ha rappresentato nei secoli un crocevia di culture latine e nordiche. Da questa stratificazione sono nate identità autoctone sviluppatesi soprattutto in aree isolate, custodi di tradizioni e saperi tramandati nel tempo. Le comunità di Luserna con i cimbri, la Valle dei Mòcheni e le valli ladine di Fassa, Badia e Gardena costituiscono oggi realtà culturali vive e riconoscibili.
«La mostra valorizza un patrimonio artistico che la Regione ha sostenuto nel tempo», ha sottolineato Luca Guglielmi, evidenziando come le opere esposte siano affiancate dai costumi tradizionali ladini, mòcheni e cimbri. L’iniziativa accompagna la prima Giornata regionale delle minoranze linguistiche, istituita lo scorso anno.
L’esposizione, curata da Giuseppe Tasin, propone circa quaranta opere tra dipinti, sculture lignee e bronzi realizzati da artisti legati alle aree linguistiche coinvolte. Grazie alla collaborazione degli istituti culturali, sono esposti anche costumi d’epoca, un tempo indumenti quotidiani e da cerimonia, oggi testimonianza concreta della vita delle comunità.