«Alto Adige più ricco d’Italia? Il solco percepito tra ricchi e poveri è molto grande»
Afi Ipl commenta i dati di Bankitalia: la nostra provincia crede nella meritocrazia, ma sente la discriminazione di genere
BOLZANO. Le statistiche di Bankitalia secondo cui l'Alto Adige è la provincia più ricca d'Italia e Bolzano, con 353mila euro di patrimonio procapite la regina, stanno strette ai lavoratori. "Le medie - spiega il direttore dell'Istituto promozione lavoratori Stefan Perini - possono essere fuorvianti, in quanto le differenze tra chi ha poco e chi ha molto sono spesso significative" e nel Barometro IPL, che analizza il sentiment dei lavoratori dipendenti dell'Alto Adige, "quasi 4 lavoratori dipendenti altoatesini su 5 giudicano il divario tra ricchi e poveri come grande (58%) o molto grande (20%)" un dato in linea con l'anno scorso, quando si registrava un 80% per chi percepiva una grande differenza e un 20% per chi la vedeva invece come ridotta. Le politiche salariali (per il 25%) e quelle economiche (per il 24%) restano le cause principali della disuguaglianza ma secondo qualcuno c'entra il fatto che "alcuni lavorino più duramente di altri" (18%).
"Lavorare duramente" (7,9 di punteggio medio su una scala da 0 a 10) appare la via più efficace per scalare la piramide sociale e determinante è anche l'istruzione (7,5) ma anche "conoscere le persone giuste" (quindi avere una rete di buone conoscenze) aiuta. Seguono "essere di sesso maschile", "essere fortunati" e "venire da una famiglia benestante" (tutti a quota 6,4).
"In Alto Adige la meritocrazia è ancora percepita come più importante rispetto, per esempio, alle 'giuste conoscenze'. Preoccupa un po' invece il fatto che l'essere donne sia visto come uno svantaggio, sintomo di una quantomeno percepita discriminazione di genere che deve ancora essere superata" sottolinea Presidente IPL Stefano Mellarini . Secondo il rapporto regionale Bankitalia a fine 2023 , ricorda Ipl, la ricchezza netta delle famiglie altoatesine ammontava a 189 miliardi di euro; parametrando queste cifre alla popolazione si calcola il dato procapite di 353.000 euro, poco meno del doppio rispetto alla media nazionale con una crescita negli ultimi 10 anni in provincia di Bolzano del 33%, a fronte di un'inflazione del 27 per cento. Il patrimonio immobiliare però (90 miliardi) rappresenta circa il 50% di quello netto, con un'elevata quota di case di proprietà, vicina al 70%. "Da non sottovalutare poi il fatto che, in media, il costo della vita in Alto Adige è più elevato che nel resto della penisola, aspetto che "mitiga" un po' la maggiore disponibilità economica e riavvicina il potere d'acquisto altoatesino a quello italiano" conclude Ipl.