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Crisi energetica, le voci degli imprenditori altoatesini: «Sgravi per imprese e famiglie, prima che sia troppo tardi»

L'allarme: costi aumentati anche del 600%. Assoimprenditori ha deciso di raccogliere le testimonianze di alcuni imprenditori sul propriol blog: eccone alcune



BOLZANO. “Non tutti si rendono conto di quanto sia grave la crisi energetica. In Europa, in Italia e in Alto Adige bisogna agire subito. Sono necessari sgravi per imprese e famiglie, prima che sia troppo tardi. L’attività produttiva in Europa è in pericolo, e con essa milioni di posti di lavoro e una parte rilevante delle entrate fiscali”: questo l’appello lanciato pochi giorni fa dal presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Heiner Oberrauch.

Per far comprendere meglio la situazione drammatica in cui si trovano le imprese produttive, Assoimprenditori ha deciso di raccogliere le testimonianze di alcuni imprenditori sul proprio blog www.madeinbz.info.

 

 

Mauro Santini, titolare del Gruppo Santini di Bolzano, denuncia:  “La bolletta ha avuto un notevole aumento paragonando i due periodi del 2021 e del 2022, in particolare se consideriamo agosto per la sede abbiamo avuto un valore quadruplicato della bolletta. Nel nostro caso parliamo di bolletta elettrica in quanto l’elettricità ha un peso notevole rispetto al gas sulla nostra tipologia di attività. L’incremento dei costi energetici ha fatto sì che in un anno la voce energia incida sui nostri costi di produzione per il 5% dal precedente 2%”.

Le contromisure: “Per contrastare tale trend, stiamo inserendo dei sistemi di business innovation volti a minimizzare i costi con variazione dei turni, dei macchinari utilizzati e stiamo inoltre completando la realizzazione di un impianto fotovoltaico per un totale di 800.000 kw/anno”

 

 

Christian Krapf, titolare della duka SPA di Bressanone, denuncia che i costi aumentano del 600%: “Oltre ai costi aggiuntivi diretti dell'elettricità per le nostre operazioni in corso, anche i prezzi di acquisto dei materiali che utilizziamo stanno aumentando rapidamente. Nel caso di vetro, alluminio e packaging in particolare si registrano balzi di prezzo senza precedenti”.

"Dai politici ci aspettiamo un percorso uniforme verso la transizione energetica con obiettivi e compiti concreti per i prossimi 3 anni, sia per le persone che per le aziende. A nostra volta, siamo chiamati a riunirci tutti e lavorare insieme per raggiungerlo.

 

Per Christian Grünfelder, amministratore delegato di Beton Lana Srl di Lana, il raddoppio della bolletta è solo l’inizio: “Siamo preoccupati: se guardiamo al prossimo anno, quando verranno applicati anche in questi ultimi i prezzi di mercato, per noi il costo della bolletta elettrica rischia quantomeno di triplicare, perché oltre allo stabilimento di Bolzano, che ha una dimensione ridotta, saliranno i costi energetici anche per i nostri stabilimenti di grande dimensione, Lana e Bressanone. E le bollette aumenteranno di molto, anzi, moltissimo. Basti pensare che per i nostri impianti in cui produciamo sia inerti sia calcestruzzo il consumo per singolo stabilimento è di oltre 1 milione di Kwh, e la spesa maggiore riguarda soprattutto gli inerti”.

















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