L'Agenzia delle Entrate si riorganizza: direzione regionale a Bolzano
Trento avrà la sede del direttore regionale vicario e altri uffici. Il viceministro Leo: «Un nuovo rapporto tra fisco e contribuente»
BOLZANO. L'Agenzia delle Entrate rafforza la sua presenza in Alto Adige: la nuova direzione regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol, dalla quale dipenderanno le due direzioni provinciali di Trento e di Bolzano, sarà struttura di vertice.
Viene così rafforzata la funzione di indirizzo e governo delle funzioni operative, in particolare nell'ambito dell'assistenza, del controllo, della consulenza legale e del supporto alle imprese. La nuova organizzazione è stata presentata dal direttore dell'Agenzia, Vincenzo Carbone, dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e dal vicepresidente della Provincia di Trento, Achille Spinelli, alla presenza del viceministro dell'economia e delle finanze, Maurizio Leo, e del commissario del governo per la Provincia di Bolzano, Maddalena Travaglini.
Kompatscher ha auspicato che l'istituzione della direzione regionale "rafforzi l'autorità per contrastare l'evasione e l'elusione fiscale, in nome della giustizia. Questa direzione regionale, frutto di un grande lavoro fatto a Roma ha aggiunto - costituisce un grande valore aggiunto per la nostra regione, rappresenta un fisco ancora più vicino a cittadine, cittadini e imprese. Un fisco più efficiente è una buona notizia per la nostra autonomia, perché, grazie agli accordi con lo Stato, lavora al 90% per noi".
La direzione regionale sorgerà a Bolzano, mentre il direttore regionale vicario avrà sede a Trento, così come diversi uffici, tra cui il settore Fiscalità e compliance e l'ufficio Contenzioso e riscossione. Si assicura così da un lato un presidio diffuso del territorio, dall'altro la stabilità della sede per il personale.
"La direzione regionale, nel pieno rispetto delle competenze delle due Province - ha detto Spinelli - renderà ancor più efficace l'attività dell'Agenzia sul territorio, e migliorando la capacità di risposta ai cittadini e alle imprese". Di rafforzamento delle amministrazioni statali sul territorio e dell'implementazione di funzioni strettamente legate allo statuto di autonomia ha parlato il prefetto Travaglini, secondo cui "l'istituzione della nuova direzione regionale costituisce un passo avanti per consolidare il rapporto tra erogazione dei servizi, livello delle prestazioni ed esigenze dei cittadini e delle imprese". Il viceministro Leo ha sottolineato come la nuova direzione regionale sia coerente con la riforma fiscale del governo Meloni. "Tra i punti centrali della riforma - ha detto Leo - un nuovo rapporto tra fisco e contribuente. L'obiettivo è ascoltare e comprendere le esigenze di cittadini e imprese, promuovendo il dialogo e prevenendo il contenzioso. Con la nuova direzione regionale sarà possibile rafforzare ulteriormente questo percorso".