Lo scenario

Ristorazione stabile in Regione: donne, giovani e imprese familiari guidano il futuro del settore

Hgv: «In aumento dello 0,3% gli esercizi attivi, a quota 5.616, ma pesano rincari e burocrazia». Registrate 156 chiusure



BOLZANO. In controtendenza rispetto al calo nazionale, il settore della ristorazione in Trentino-Alto Adige mostra segnali di stabilità. Secondo i dati dell'Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (Hgv), nel 2025 si contano nella regione 5.616 esercizi attivi, con un leggero incremento dello 0,3% rispetto all'anno precedente. A trainare la crescita sono i bar (+0,4% per un totale di 2.210 esercizi) e i ristoranti (3.311 attività). "Questa stabilità è il risultato dell'elevata qualità e della forte domanda turistica", ha commentato il presidente dell'Hgv, Klaus Berger, evidenziando anche il ruolo chiave di donne (che guidano il 27,1% delle imprese) e giovani under 35 (12% del totale).

Nonostante i dati positivi, il settore non è esente da difficoltà: nel 2025 si sono registrate 156 chiusure, causate principalmente dall'aumento dei costi, dalla carenza di personale e dal carico burocratico.













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