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Sparkasse va avanti e supera il 75% di CiviBank

Respinta dal Tar l'istanza cautelare chiesta dalla banca friulana contro l’Opa degli altoatesini


Stefan Wallisch


BOLZANO. La Suedtiroler Sparkasse mette a segno due importanti punti nella partita per l'acquisizione di Civibank. Prima il Tar del Lazio respinge l'istanza di misura cautelare presentata da CiviBank per la sospensione del provvedimento con cui la Consob ha approvato l'Opa di Sparkasse sull'Istituto di credito di Cividale del Friuli, poi - dopo aver riaperto le adesioni per meno di cinque ore - i bolzanini annunciano di aver raggiunto il 75,6% del capitale sociale e il 68,7% dei warrant emessi.

I bolzanini erano partiti dal 17% di azioni ordinarie. Per il presidente Gerhard Brandstätter e l'amministratore delegato nonché direttore generale Nicola Calabrò "il risultato va oltre le nostre aspettative e conferma che gli azionisti hanno compreso la positività della nostra proposta".

Con decreto del presidente della sezione seconda-quater del Tar Lazio alle ore 12.51 dell'ultimo giorno di mercato aperto del periodo di adesione, è stato riaperto per il periodo residuo, ossia per appena 4 ore e 39 minuti. Il Tar del Lazio ha rilevato, al sommario esame tipico della fase cautelare, e fatti salvi gli esiti dell'approfondimento nel merito, che "la quaestio iuris sottesa all'intera controversia, consistente nell'acquisibilità, da parte della Fondazione Sparkasse, di una partecipazione indiretta in una società bancaria, sembra estranea al perimetro dei controlli demandati alla Consob, ricadendo piuttosto nell'ambito delle competenze della Bce e dalla Banca d'Italia le quali hanno autorizzato l'operazione in esame, mediante l'adozione di provvedimenti amministrativi allo stato sub iudice innanzi al Tribunale dell'Unione Europea".

Nel contemperamento di tutti gli interessi in gioco, incluso il corretto svolgimento delle dinamiche del mercato mobiliare, infine, il Tar ha ritenuta "l'insussistenza del cd. periculum in mora anche in considerazione della natura, ex se riparabile, del pregiudizio posto a base dell'invocata tutela cautelare".

Prendendo atto del pronunciamento dei giudici amministrativi, la presidente di CiviBank Michela Del Piero, si è detta convinta "della correttezza della nostra posizione che riconosce nel quadro normativo esistente un ostacolo all'acquisizione da parte di Sparkasse delle quote di controllo di una banca situata all'esterno del perimetro della regione a statuto speciale dove ha sede la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, sua controllante. Per questo attendiamo con fiducia che il Tribunale europeo faccia chiarezza sull'operazione a tutela di risparmiatori, clienti e soci". La presidente annuncia infine che l'assemblea di CiviBank è stata fissata per il 6 giugno. 

















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