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Cena solidale a Bolzano, politici camerieri per aiutare i bambini

Assessori e politici per una sera nei panni dei camerieri alla cena di beneficenza che ha riunito circa 500 persone in Fiera, tutta dedicata ai bambini. Tra musica, spettacoli e un’asta solidale con oggetti esclusivi, tra cui una maglia autografata di Jannik Sinner, sono stati raccolti fondi per sostenere famiglie altoatesine e l’ospedale di Attat in Etiopia. L’iniziativa, promossa da Kiwanis e Cuore di Bimbo, ha visto anche il coinvolgimento degli studenti della scuola professionale Savoy





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Trento, folla al funerale di Michele Lanzinger sul prato del Muse

Commozione e gratitudine fra i molti partecipanti alle esequie stamane, mercoledì 3 giugno 2026. A ricordare lo storico presidente del Muse anche Alberto Pacher, già membro del Cda del Muse, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il successore di Lanzinger, Massimo Bernardi e il presidente del Comitato scientifico del Muse Alberto Garlandini (foto Daniele Panato)

Il blocco

Molti altoatesini alla manifestazione del Brennero: "Protesteremo finché non ci ascolteranno"

Tra i circa 4.000 manifestanti che oggi, 30 maggio, hanno bloccato il Brennero ci sono anche numerosi altoatesini. Nel mirino dell'iniziativa ambientalista il traffico pesante e il turismo di massa. Critiche anche a Vienna. Gli organizzatori avvertono: «Non sarà l'ultima protesta, continueremo finché non saremo ascoltati». (foto Pasquali)

Viabilità

Blocco al Brennero, gli scatti dalla manifestazione: attese 500 persone, sul posto oltre 4000

Presenti circa 4000 persone per la manifestazione ambientalista che ha fermato oggi, in data 30 maggio, il Brennero. Rabbia anche nei confronti di Vienna: troppi tir e troppo turismo alla base del dissenso. La difficoltà, per i residenti locali, è diventa quotidiana nei periodi di punta: con i flussi di turisti, anche fare la spesa nei paesi più vicini "è diventato un'impresa". (Foto Pasquali)









Altre notizie

La sentranza

Si ammala di tumore in guerra, il giudice condanna il Ministero della Difesa

Un bolzanino, ufficiale dell'Esercito, ha vinto la causa dopo che gli era stato diagnosticato un linfoma nel 2023. Riceverà 70mila euro di indennizzo e due assegni mensili. Il Tribunale ha stabilito che la malattia è legata all'uranio impoverito e alla tossicità dei territori di conflitto dove ha operato tra cui Bosnia e Libano
 


Aliosha Bona


Attualità