Gli scienziati: "Navalny avvelenato dalla Russia con una tossina delle rane dell'Ecuador"
La nota di Francia, Germania, Olanda, Svezia e Gb, Mosca segnalata all'Opac. Il veleno è l'epibatidina, che si trova sulla pelle dell'anfibio
MONACO. L'oppositore russo Alexei Navalny, morto in un campo di prigionia due anni fa, è stato assassinato dallo Stato russo con una "rara tossina": lo affermano i governi di Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi in una dichiarazione congiunta a margine della Conferenza di Monaco.
«Scienziati di cinque Paesi europei lo hanno stabilito: mio marito, Alexei Navalny, è stato avvelenato con epibatidina, una neurotossina, uno dei veleni più letali sulla terra. In natura, questo veleno si trova sulla pelle della rana freccia dell'Ecuador. Causa paralisi, arresto respiratorio e una morte dolorosa», ha scritto in un post su X Yulia Navalnaya, la vedova di Alexei Navalny