Il caso

Sempio intercettato: avrebbe tentato un approccio rifiutato da Chiara Poggi

Avrebbe detto - parlando da solo in auto - di avere chiamato la ragazza al telefono prima del delitto. Il legale dell'indagato: "E' in grado di spiegare quel soliloquio"

MILANO


MILANO. Sarebbero state contestate anche delle intercettazioni dai pm di Pavia ad Andrea Sempio, che oggi nell'interrogatorio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Conversazioni, pare inedite, che si aggiungerebbero ai tanti altri elementi d'accusa in gran parte già emersi e contestati dai pm nel faccia a faccia con l'indagato per omicidio volontario aggravato, come il Dna sulle unghie di Chiara Poggi, l'ormai nota impronta 33 sul muro delle scale che portano alla cantina, il caso del presunto falso alibi dello scontrino e le consulenze, tra cui anche quella dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo.

Nelle intercettazioni Andrea Sempio - parlando da solo - dice di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e lei avrebbe detto: "Non ci voglio parlare con te" e ha attaccato il telefono.

    Le intercettazioni che i pm di Pavia hanno fatto ascoltare al fratello di Chiara Poggi, Marco, riguardano alcune frasi che Andrea Sempio ha pronunciato da solo, in auto, in cui avrebbe fatto riferimento alla vittima del delitto di Garlasco e alla vicenda per cui è indagato. Da quanto è stato riferito il verbale della testimonianza di Marco, ascoltato oggi in Procura a Pavia, è stato secretato.

"Dico fin da subito che il mio cliente ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni e non solo, ovviamente, una volta che le avesse ascoltate e contestualizzate e una volta fatto appello alla propria memoria". Così il legale di Andrea Sempio, l'avvocato Liborio Cataliotti, commenta alla trasmissione 'Dentro la Notizia', su Canale5, l'intercettazione secondo cui il suo cliente, parlando da solo, dice di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e di essere stato respinto. "

Non lo so quante siano" queste intercettazioni "la narrazione, cioè il resoconto delle indagini è stato piuttosto lungo - aggiunge il legale di Sempio -. L'interrogatorio è durato 2 ore e 40, al netto degli adempimenti puramente burocratici che hanno occupato gran tempo. Noi abbiamo passivamente ascoltato questa narrazione, che verrà condensata in uno scritto che ci verrà consegnato e sul quale evidentemente appunteremo la nostra attenzione per replicare, laddove possibile fin da subito. Laddove non possibile per l'assenza dei supporti audio, più avanti".

"Io non ho sentito l'intercettazione di questo soliloquio, ne ho visto solo una parte trascritta, infarcita di 'non comprensibile'". "L'ascolteremo, la commenteremo, la contestualizzeremo, vedremo se commentava il racconto di qualcun altro, se parlava effettivamente con se stesso o se interloquiva con un interlocutore, lo vedremo a tempo debito - conclude -. Ad oggi abbiamo visto una rappresentazione parziale della quale il cliente dice di essere in grado di dare spiegazione".













Altre notizie

Formazione

Bolzano, Speed Date Cts Einaudi: successo tra scuola e lavoro

La seconda edizione dello Speed Date del Cts Einaudi ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con dieci aziende del territorio. L’iniziativa ha ricevuto apprezzamenti unanimi e conferma l’importanza della collaborazione tra scuola e lavoro

Attualità