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Blitz dell’esercito, quattro ostaggi israeliani a Gaza recuperati vivi dopo 8 mesi

Tra loro Nora Argamani, 25 anni, simbolo dei giovani portati via dai terroristi dal rave nel deserto. Hamas: «Uccisi 210 palestinesi nel blitz»



ROMA. Forze speciali dell'esercito israeliano hanno recuperato quattro ostaggi israeliani vivi a Gaza, rapiti il 7 ottobre nella strage compiuta da Hamas: si tratta di Noa Argamani, Shlomi Ziv, Almog Meir Jan e Andrey Kozlov.

Noa Argamani, 25 anni, era apparsa in un video del 7 ottobre mentre i terroristi di Hamas la portavano via in moto tra le sue urla: "Non uccidetemi". Quelle immagini divennero il simbolo dell'attacco della fazione islamica. Più recentemente si era vista in un altro video della propaganda di Hamas. Sua madre Liora, gravemente ammalata di cancro, aveva lanciato un disperato appello per poterla riabbracciare. Almog Meir ha invece 21 anni, mentre Andrey Kozlov 27 e Shlomi Ziv 40. Sono stati presi tutti da Hamas al Nova Festival. Tornano in libertà dopo 8 mesi.

Nell'operazione militare sarebbero stati uccisi almeno 210 palestinesi, secondo quanto afferma Hamas, che parla anche di 400 feriti nella zona del campo profughi di Nuseirat. La Cnn in precedenza ha parlato di almeno 107 palestinesi rimasti uccisi, mentre fonti ospedaliere palestinesi parlano di almeno 94 morti.

La polizia israeliana ha annunciato la morte dell'ispettore capo Arnon Zamora, comandante nell'Unità speciale anti terrorismo, ucciso nell'operazione per la liberazione dei quattro ostaggi. Zamora - come aveva detto il portavoce militare Daniel Hagari - era rimasto gravemente ferito nell'operazione. Portato in ospedale, è stato dichiarato morto.













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