Decine di migliaia al Pride Madrid a 20 anni da prime nozze gay

Il corteo partito da Plaza Atocha ha inondato le vie del centro

MADRID


(ANSA) - MADRID, 05 LUG - In un'atmosfera festosa, fra striscioni arcobaleno, canti, balli e musica sparata dagli amplificatori su 50 carrozze, decine di migliaia di persone hanno inondato questa sera le strade del centro di Madrid, per partecipare al Pride nella capitale iberica, la sfilata dell'Orgoglio Lgtbiq+ organizzata dalla piattaforma statale Mado (Madrid Orgullo). Con lo slogan "20 anni avanzando nei diritti. Non un passo indietro", il Pride Madrid celebra anche il 20/o anniversario dell'approvazione della legge sui matrimoni ugualitari, varata nel 2005 dall'allora governo socialista presieduto da José Luis Zapatero, che ha riconosciuto alle coppie formate da persone dello stesso sesso gli stessi diritti delle unioni eterosessuali, incluso quello all'adozione. "Questa marcia lancia un messaggio chiaro e potente a fronte dei discorsi d'odio, ai passi indietro legislativi e nei diritti che minacciano il collettivo Lgtbiq+, in un contesto nazionale e internazionale sempre più ostile", assicurano da Mado gli organizzatori. In prima fila dietro lo striscione in apertura del variopinto corteo, esponenti del governo progressista Psoe-Sumar, fra cui la vicepremier e fondatrice di Sumar, Yolanda Diaz - che aveva guidato la delegazione spagnola al Pride di Budapest contro il divieto imposto dal primo ministro ungherese Viktor Orban - la ministra della Sanità Monica Garcia, e la eurodeputata di Podemos, Irene Montero. Fra un tripudio di bandiere arcobaleno e al grido di 'Non un passo indietro', la presidente della Federazione statale Felgtbi+, Paula Iglesias, ha rivendicato "l'approvazione urgente e necessaria di un patto di Stato contro i discorsi di odio verso i gruppi più vulnerabili". La manifestazione proseguirà nella serata su quattro scenari principali in vari punti della capitale iberica, con concerti e spettacoli. (ANSA).













Altre notizie

Podcast

Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/17

A Belluno, nel cuore della città vecchia, Daniela Zangrando ha aperto il Burel, un micromuseo di arte contemporanea fatto di sole due stanze. Un gesto testardo, nato “per rabbia”, contro lo spopolamento e la mancanza di spazi culturali. In questo episodio racconta come l’arte possa diventare un ponte tra comunità e mondo, radicata nelle montagne ma capace di guardare lontano. Un viaggio tra mostre in continua trasformazione, rondini sotto i portici e la volontà di restare, quando tutti ti dicono di andare via.

Attualità

Il caso

Polemica a Sanremo: un elicottero dei vigili del fuoco per portare Mogol a Roma

Scoppia la polemica sul trasferimento "speciale" riservato al paroliere dopo la serata all'Ariston. Il sindacato Usb: «Un fatto gravissimo. Mezzo usato per finalità estranee alla mission del Corpo». Il centrosinistra ligure: «Elisoccorso usato come taxi personale». Il ministro Piantedosi: «È un monumento nazionale, polemiche strumentali»