Ospedali italiani: al San Maurizio eccelle ostetricia, San Candido al top per ortopedia. Migliora la struttura di Merano
Nelle "pagelle" di Agenas tre realtà altoatesine ottengono valutazioni molto alte. Solo una inserite tra quelle con criticità
BOLZANO. Dalla nuova edizione del Programma Nazionale Esiti emergono indicazioni positive per alcune strutture sanitarie di Trentino e Alto Adige, con risultati generalmente buoni e in alcuni ambiti sopra la media nazionale. Per gravidanza e parto, sia il Santa Chiara di Trento sia il San Mauriozio di Bolzano ottengono valutazioni molto alte su tutti gli indicatori considerati, rientrando tra le migliori realtà italiane per qualità dell’assistenza ostetrica.
Nell’ambito osteomuscolare il quadro è altrettanto favorevole: il Santa Chiara e l’ospedale di Cavalese raggiungono i livelli più elevati, mentre per l’Alto Adige spicca il presidio di San Candido, considerato molto performante per ortopedia e traumatologia. Un dato che conferma buone performance soprattutto nei servizi chirurgici e nelle aree ad alta specializzazione montana.
Un altro elemento significativo riguarda il capitolo sugli audit: nel 2024 nessuna struttura della provincia di Trento è stata inserita fra quelle con criticità, mentre per la provincia di Bolzano se ne segnala soltanto una. La presenza è comunque marginale nel panorama nazionale e mostra una sostanziale stabilità del sistema locale.
Infine, tra le strutture che migliorano rispetto all’anno precedente emerge il dato di Merano, che esce dal gruppo con criticità e mostra un recupero di qualità.