Alfieri Repubblica: Dalila, 'io nata prematura ora porto speranza'



(ANSA) - BOLOGNA, 11 APR - "Ancora non ci credo, me l'ha appena detto la mamma. Per me questo riconoscimento è importantissimo perché sottolinea l'importanza della mia attività da volontaria". Dalila Brocculi, 16enne di Rimini, ha saputo della sua nomina ad Alfiere della Repubblica appena uscita da scuola. Il Quirinale le ha riconosciuto la delicatezza e l'impegno con cui porta conforto nelle corsie della Terapia intensiva neonatale dell'ospedale Infermi di Rimini.
    Dalila, nata prematura, è infatti da 12 anni, da quando era una bimba, una volontaria dell'associazione "La Prima Coccola", che sostiene la Tin riminese. "Nel reparto dove sono nata entravo anche da piccola e ricordo i genitori di neonati che non mi conoscevano eppure mi sorridevano - dice all'ANSA appena uscita da scuola - I loro bambini magari pesavano 500-600 grammi, e guardandomi sapevano che potevano avere un futuro".
    Anche la settimana scorsa per Pasqua, con l'associazione Dalila ha portato le uova a bimbi e famiglie. "Sono il loro segno di speranza. Mi piace andare a parlare con i genitori per far capire loro che può esserci una seconda possibilità, perché in Tin i bimbi lottano tra la vita e la morte". Anche una piccola speranza può fare la differenza.
    "La chiamavo il mio 'pacco di zucchero'", dice la mamma Chiara Soldati, emozionata e ancora incredula: "Quando ho ricevuto la chiamata dal Quirinale stamattina ho pensato a uno scherzo". "Quando Dalila è nata, di 28 settimane, in modo del tutto inaspettato nel senso che non avevo una gravidanza a rischio, pesava un chilo e 180 grammi, poi ne ha persi 190 e poi è ripartita. È stata un'esperienza sconvolgente. Per noi niente borsa, niente corso pre-parto, niente fiocco rosa preparato per la porta. Dalila è stata ricoverata in Tin all'Infermi di Rimini due mesi. Un reparto formidabile, ma ancora ricordo le ore pesanti, interminabili".
    L'associazione "La Prima Coccola" nasce da esperienze come la sua, nell'ottobre 2014, e da quella di genitori, "con vissuti diversi ma tutti accomunati da una partenza in salita". (ANSA).
   









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