All'Asl Città di Torino nuovi studi per comprendere le malattie renali
(ANSA) - TORINO, 10 MAR - Due recenti studi dell'Asl Città di Torino nel campo della Nefrologia approfondiscono i meccanismi delle patologie renali con l'obiettivo di individuare strategie terapeutiche sempre più efficaci. Si tratta di due contributi scientifici che si inseriscono nel solco delle iniziative dedicate alla salute renale, al centro anche della Giornata mondiale del rene, che si svolgerà il 12 marzo prossimo.
Il primo, coordinato dall'ospedale San Giovanni Bosco, riguarda la classificazione delle nefropatie associate alla sindrome da anticorpi antifosfolipidi. Analizzando una coorte di oltre cento pazienti con lesioni renali documentate tramite biopsia, i ricercatori hanno identificato tre distinti sottogruppi clinico-patologici, caratterizzati da differenti alterazioni dei piccoli vasi renali e da prognosi diverse.
Questa classificazione consente di migliorare la stratificazione del rischio e la personalizzazione del trattamento, contribuendo a una gestione più mirata dei pazienti con nefropatia associata agli anticorpi antifosfolipidi.
Un secondo ha invece approfondito una delle complicanze più gravi legate all'insufficienza renale acuta: l'acidosi lattica associata a metformina, farmaco largamente utilizzato nella terapia del diabete. Questa condizione, rara ma potenzialmente fatale, richiede spesso il ricorso alla terapia sostitutiva renale. Attraverso l'analisi retrospettiva dei casi trattati nell'arco di dieci anni, i ricercatori hanno valutato come l'avvio tempestivo di una terapia - l'emodiafiltrazione veno-venosa continua ad alto flusso (Cvvhdf), una tecnica di depurazione extracorporea impiegata nei pazienti critici - abbia consentito nella maggior parte dei casi la correzione dello squilibrio metabolico e il recupero della funzione renale, con un'elevata percentuale di sopravvivenza. (ANSA).